Gioco
Caruso, l’asso del clic che insegna l’arte della fotografia
MONTOPOLI VALDARNO. Toscano (di San Miniato), Francesco Caruso è un apprezzato fotografo di moda. Autore di fortunate incursioni nel mondo della pubblicità e dell'editoria, i suoi scatti sono finiti...
MONTOPOLI VALDARNO. Toscano (di San Miniato), Francesco Caruso è un apprezzato fotografo di moda. Autore di fortunate incursioni nel mondo della pubblicità e dell'editoria, i suoi scatti sono finiti sulle pagine di magazine come Panorama, Max, Fox Uomo, Maxim, For Men Magazine, Zoo, FHM, e importanti riviste del settore come Foto Cult e Fotografare hanno dedicato approfonditi speciali al suo lavoro, al modo speciale che ha di raccontare personaggi, luoghi e atmosfere attraverso le immagini. Grazie a “Fotografando”, il progetto che da anni il team di “Musicastrada” dedica all'arte della fotografia, l'esperienza e la competenza di Francesco Caruso sono a disposizione di chi vuole imparare tecniche e segreti della fotografia di figura: le luci, le ottiche, le tecniche e la gestione della modella interpretati da Francesco, con il suo sguardo e la sua capacità di interpretare «la femminilità come una scintilla di perfezione». E che modella: Corina Negut, musa la cui bellezza ha già intrigato il cinema (Checco Zalone l'ha voluta nel cast di “Sole a catinelle”). Il workshop, organizzato da “Fotografando” e “Musicastrada” nella loro sede di Montopoli (sala Rabai, al museo civico Guicciardini), si tiene oggi (dalle 10 alle 18,30), dopo l’apertura di ieri. «L'incontro di oggi – spiega Caruso – sarà dedicato allo shooting: i corsisti scatteranno in luce flash uno per volta, interagendo in prima persona con la modella aiutati e consigliati dal docente. Nella parte dell'aula non dedicata alla sala di posa verrà allestita una postazione dove gli scatti verranno immediatamente analizzati e scelti a monitor dagli assistenti sotto la mia supervisione». Alle sue modelle, Francesco Caruso (www.francescocaruso.com) ha dedicato nel 2009 il suo primo libro, un volume intriso di magico erotismo e dal titolo eloquente: “Muse”. Nella sua prefazione, Elia Mannucci notava come quella espressa da Caruso è “una sensualità discreta quella espressa da Caruso, ma allo stesso modo curiosa, ammiccante e mai urlata. Un nudo che trascende se stesso”. «Per raccontare la bellezza femminile bisogna partire da lì».
Andrea Lanini
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