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Un appello per salvare la Verruca dall’abbandono

Un appello per salvare la Verruca dall’abbandono

VICOPISANO. In passato è stata teatro di tante battaglie tra pisani e fiorentini. Invece dopo più di 500 anni sembra che l’unica battaglia intorno alla rocca della Verruca sia quella che combattono i...

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VICOPISANO. In passato è stata teatro di tante battaglie tra pisani e fiorentini. Invece dopo più di 500 anni sembra che l’unica battaglia intorno alla rocca della Verruca sia quella che combattono i comuni di Calci e Vicopisano, i proprietari e l’associazione che vorrebbe salvaguardare la roccaforte. Resti ormai vittima del degrado e dell’incuria. Senza un progetto di riqualificazione. E’ il destino crudele a cui l’Associazione per la rocca della Verruca, nata nel 2007 e presieduta da Giuliano Bandecchi, vuole trovare un’alternativa. Per valorizzare un gioiello del territorio. «Siamo un gruppo di volontari – spiega Bandecchi – e da quando abbiamo costituito l’associazione cerchiamo di far conoscere la rocca della Verruca nei convegni, nelle scuole e negli incontri con istituzioni locali e nazionali. Tutto questo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni disastrose in cui versa la rocca». Negli ultimi mesi l’attività dell’associazione si è intensificata. Ma i tanti confronti con gli enti locali e i due proprietari del terreno su cui sorge l’antica roccaforte non hanno portato a niente. «Lo scorso ottobre abbiamo organizzato un incontro nella sala consiliare del Comune di Vicopisano dove sono intervenuti i sindaci di Calci e Vicopisano, che si contendono territorialmente il fortilizio, gli architetti Francesco Salvestrini e Marco Merello, dell’ufficio valorizzazione Patrimonio culturale della Regione, e i proprietari Costantino Conforti e la signora Mostardini, accompagnata dall’avvocato Biondi. Purtroppo i due proprietari hanno messo la questione sul piano del business, mentre i sindaci non sono stati capaci di mediare per trovare una soluzione». L’unica proposta è arrivata dall’architetto Salvestrini, che ha esposto un progetto di recupero della rocca finanziato in parte dalla Regione. Il 18 novembre invece c’è stato un altro incontro a cui ha partecipato il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni. «Gli abbiamo segnalato questa situazione di stallo – racconta Bandecchi - e l’11 dicembre ci siamo incontrati di nuovo con i sindaci e l’architetto Salvestrini, mentre il responsabile della Soprintendenza come al solito era assente. Qui abbiamo ribadito la disponibilità per attuare il progetto, purchè la rocca della Verruca venga ceduta ai comuni gratuitamente, o a un prezzo simbolico o sottoforma di comodato d’uso di 50 anni. Sono le uniche soluzioni per salvare un manufatto ormai vittima del tempo, della negligenza e dei vandali che feriscono il vecchio fortilizio. Speriamo che il nostro impegno non vada vanificato e che presto si possa procedere con i lavori di ripristino, ma serve buonsenso da parte dei proprietari».

Lorenzo Lazzerini

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