La manifestazione
Persi i turisti di passaggio per ponti e weekend
Agriturismi e strutture ricettive nella morsa di strane franate, crolli e disagi «Lavoriamo con i clienti abituali, poche le nuove prenotazioni: Pasqua a rischio»
VOLTERRA. Persi i turisti di passaggio, i "mordi e fuggi", quelli che avrebbero deciso all'improvviso di passare un weekend nella campagna circostante Volterra, a due passi dalla città.
Il colle è assediato da frane, smottamenti e crolli. Arduo fare previsione sull'andamento della stagione turistica. In particolar modo sentono gli effetti dei problemi di viabilità che attanagliano Volterra le strutture turistiche, circa una decina, immerse nella campagna a nord della città, poco distanti o nelle immediate vicinanze della Sp15, chiusa per frane.
«Siamo dieci aziende in difficoltà, ma anche famiglie, non lavoriamo più col passaggio, la gente non prenota, il disagio è enorme, alcune prenotazioni ce l'ho, ci sono anche clienti abituali – afferma Katiuscia Montagnani dell'agriturismo Santa Vittoria, situato appunto nei pressi della Sp 15 attualmente chiusa, e presidente della Confesercenti di Volterra – però tutto quello che è il passaggio è perduto. Io ho anche un ristorante, perciò sono persi Pasqua, 25 Aprile e Primo maggio. Anche per i volterrani, non è detto che abbiano voglia di fare tutto il giro per arrivare fin qui, perciò questo si traduce in un grosso disagio. C'erano poi quelli che passavano e chiedevano di stare una o due notti. Quelli non ce li avrò. Per le prenotazioni, mi auguro siano tutte abbastanza sicure, per il resto io non potrò prendere più niente. Stiamo anche pensando di mettere un totem in fondo alla strada, a Molino d'Era, dove si dice che queste strutture sono raggiungibili. Inoltre, come Confesercenti chiederemo probabilmente delle agevolazioni fiscali».
La clientela ad ogni modo è titubante.
«Stiamo vivendo un periodo tutt’altro che facile – racconta Pietro Caruso dell'agriturismo San Giacomo –, siamo davvero in una brutta situazione. Per Pasqua tutti gli anni avevamo avuto prenotazioni. Ora, manca all’incirca un mese ed è sotto gli occhi di tutti il fatto che la gente non si è ancora sbilanciata. È difficile fare previsioni. Finché le strade sono messe così, è dura. Per andare e tornare da Volterra ora sono sessanta chilometri, prima in dieci minuti andavi e tornavi».
I percorsi, appunto, si allungano.
«Si è creato un bel po' di disagio. Siamo a quattro chilometri da Volterra, però ora se ne devono fare 20 perché bisogna passare per forza da Roncolla – dice Claudia Del Duca dell'agriturismo Marcampo –. Non c’è stata una flessione nelle prenotazioni, però manca il passaggio, che è importante per la nostra azienda, dal momento che vendiamo anche vino e olio».
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