Il dolore
Per un funerale le spese arrivano anche a 10mila euro
Il racconto di una famiglia di San Frediano: dopo la morte di un’anziana ha trovato il muro della burocrazia
CASCINA. Per chi abita nel comune di Cascina anche morire è diventato un lusso. La storia capitata in questi giorni a una famiglia di San Frediano a Settimo è significativa. Oltre a dover sostenere una spesa di quasi 10mila euro, tra sepoltura e funerali, i parenti di una pensionata morta il 18 marzo scorso non sono ancora riusciti a fare riposare in pace i loro defunti. Proprio così: alla morte dell’anziana i figli hanno deciso di seppellirla nello stesso loculo già destinato al marito della donna, morto da oltre 35 anni fa. E quindi in un loculo la cui concessione era scaduta. Si sono rivolti all’Arca che gestisce i cimiteri per conto del Comune e hanno iniziato quella che è una lunga trafila, anche se avviene nel rispetto dei regolamenti comunali.
Per una nuova concessione nel loculo già occupato, nel cimitero di San Frediano a Settimo, hanno pagato circa 4mila euro. Poi hanno dovuto attendere che il defunto venisse estumulato per fare posto alla moglie. Per fare questo hanno dovuto attendere l’ufficiale sanitario che, secondo gli accordi tra Asl e Comune, arriva a Cascina il martedì e il giovedì. Dopo l’intervento del medico legale (nel frattempo la bara era stata parcheggiata nella cappella del cimitero) i resti mortali dell’uomo sono stati aperti. Ma non si erano ancora mineralizzati, dovranno essere cremati per poi poter mettere marito e moglie nello stesso loculo. Intanto l’anziana è stata sepolta nel loculo.
Il marito invece è stato trasportato provvisoriamente nella cappellina del cimitero, in attesa della cremazione. Che non potrà esserci prima di giovedì della prossima settimana, con ulteriori costi a carico dei familiari. Come è noto a Pisa non si fanno cremazioni per cui le salme vengono portate a Livorno (che però ha bloccato le liste e contingentato gli arrivi da altri Comuni), a Pistoia o Arezzo.
«Ci chiediamo come mai il Comune di Cascina – dicono i parenti dell’anziana morta circa dieci giorni fa – non attui una politica sui cimiteri che consenta alle famiglie di ridurre le spese per i funerali. Da dieci giorni, oltre che con costi elevati, ci siamo imbattuti in un mare di richieste burocratiche, bolli, diritti di segreteria e prezzi dei loculi che sono i più cari nella zona. Una situazione incredibile, nessuno si preoccupa di questo». Il defunto estumulato avrebbe potuto anche essere sepolto provvisoriamente nella nuda terra. Ma non ci sono posti nemmeno per questo settore considerato più umile dei cimiteri.
Finora la politica di Cascina è stata quella di costruire loculi trascurando le sepolture nella nuda terra che consentirebbero alle famiglie di ridurre i costi, che peraltro quest’anno hanno subito rincari del 20%.
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