Il Tirreno

Pontedera

La variante urbanistica va ma la maggioranza... no

Sel perde un consigliere che si unisce al gruppo misto di Mario Biasci e Marcello Biasci conferma il voto contrario. Il sindaco congeda l’assessore Idv

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CASCINA. La maggioranza resta in piedi, ma perde il consigliere di Sel Alfio Turco, che passa al Gruppo misto insieme a Mario Biasci, e incassa il voto contrario del consigliere Idv Marcello Biasci. Due mosse che comunque non condizionano il voto sulla variante al regolamento urbanistico, approvato con 15 voti a favore e 9 contrari. Ma per un semaforo verde sul regolamento urbanistico ce n'è uno rosso per la tenuta della maggioranza. Lo strappo con l'Idv è netto e considerata l'uscita di Turco da Sel è evidente la giunta Antonelli sarà costretta ad andare avanti con i consiglieri contati. Lo stesso sindaco nell'illustrare la variante al regolamento urbanistico con la presentazione di “Cascina cambia passo: green revolution”, non risparmia parole di fuoco per chi ha votato contro.

«Oggi perdiamo due pezzi che secondo il mio punto di vista possono essere due zavorre – commenta – ma almeno rispetto la posizione di Turco. L'Italia dei valori invece ha sempre avuto poco a che fare con me e questa maggioranza, è come una canottiera su un abito da estate. Ci abbiamo messo anche troppo tempo per elaborare la variante al regolamento urbanistico, ma siamo stati anche troppo insieme a un pezzo di maggioranza, che tra l'altro non ha mai sostenuto né me né Giorgio Catelani alle primarie. Evidentemente a qualcuno faceva comodo stare su questo pullman, che ora si alleggerisce. Saluto anche Giovanni Greco, mi dispiace che questo percorso sia finito. Ed è finito per il suicidio di un gruppo consiliare». Dall'altra parte il consigliere Idv Marcello Biasci, che ha votato contro la variante al regolamento urbanistico, spiega motivi tecnici e politici: «Siamo d'accordo sul potenziamento dell'area industriale di Navacchio – dice – ma su tanti altri punti la pensiamo diversamente. Il procedimento per la variante poi si è svolto in tempi troppo stretti, il 12 marzo dell'anno scorso sono state disegnate le aree edificabili e a dicembre sono state aggiunte intorno quelle di valutazione idrogeologica. Inoltre non si può fare la lottizzazione sull'ansa dell'Arno se prima non si pensa a un piano per la viabilità. Sulle questioni personali non voglio esprimermi, ma politicamente si: questa maggioranza ha fallito e ha perso l'occasione di coinvolgere tutte le forze politiche con cui era partita. Saremo noi a decidere se stare dentro o fuori dalla maggioranza, nessuno ha il sigillo magico per deciderlo al posto nostro». Questi i punti principali della rottura, almeno sotto gli aspetti tecnici. Secondo il capogruppo di Forza Italia Giorgio Cappelli «il sindaco è ormai delegittimato. All'inizio del mandato Rifondazione Comunista, Sel e Idv e tutti gli elettori di sinistra si aspettavano tutt'altro e ora non si sentono più rappresentati. Anche gli altri consiglieri sono stati costretti dalla dichiarazione del sindaco, che ha detto testualmente “Chi non vota è fuori dalla maggioranza”. Tutto questo dà la dimensione di un Partito Democratico poco democratico, che stasera esce diviso e lacerato». L'ex consigliere di Sel Alfio Turco, passato al Gruppo misto di Mario Biasci, motiva la sua decisione: «Il progetto che è partito un anno fa non poteva essere prevedibile oggi. A volte non essere d'accordo fa parte del processo democratico. Ho la mia idee e le mie considerazioni e mi assumo le responsabilità che questa mia scelta comporta».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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