Il Tirreno

Pontedera

La scuola in comune, vanno in “vetrina” i successi dell’Unione

di Lorenzo Lazzerini
La scuola in comune, vanno in “vetrina” i successi dell’Unione

Due giorni di studio, oggi e domani, sui progetti educativi che hanno perseguito i Comuni del territorio della Valdera

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PONTEDERA. «Di fronte alla crisi economica bisogna ripartire dalle scuole». Fu uno dei passaggi più calzanti del presidente del consiglio Matteo Renzi nel suo discorso per la fiducia al Senato del 24 febbraio. Ma quando si affrontano temi come l’istruzione e l’educazione è inevitabile toccare i nervi delle autonomie locali. L’importante è non farli trovare scoperti. E, quando si può, mettere in mostra tutti gli sforzi fatti negli ultimi anni. Per questo l’Unione Valdera, insieme al Cred e alla Rete Costellazione, organizza il convegno “La scuola in comune”. Con l’obiettivo di fare il punto della situazione e riflettere sulle scelte del futuro. L’appuntamento è per oggi e domani al Centrum Sete Sois Sete Luas in viale Piaggio. Interverranno docenti, dirigenti scolastici, sindaci e assessori dell’Unione dei comuni e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, invitata all’incontro conclusivo di sabato mattina. Il primo appuntamento invece è per oggi pomeriggio alle 15.30 con “La scuola senza zaino in Valdera: una realtà in crescita”, dove ci saranno workshop, una mostra fotografica e la presentazione del lavoro svolto da ogni scuola. Alle 17 invece l’incontro “La scuola dell’inclusione e delle diversità” nella sala dibattiti dell’Unione Valdera, con l’ex dirigente tecnico del Miur Raffaele Iosa che incontrerà i 15 docenti del Gruppo di supporto del Centro territoriale per l’inclusione di Pontedera. Giornata full immersion domani: dalle 9 il convegno “La scuola in comune, scuole dell’autonomia e autonomie locali nell’esperienza della Valdera”, dove l’Unione Valdera invita amministratori, operatori scolastici, studenti, famiglie, associazioni e imprese a partecipare con contributi al dibattito. Alle 16.30 presentazione del volume “Professione docente: verso un cambiamento possibile” di Marisa Anichini. «In Valdera si è sviluppata un’alleanza tra scuola e territorio che ha portato ottimi risultati – dice il responsabile del Cred Francesco Biasci – si può riscontrare nei nuovi ambienti di apprendimento previsti dal progetto Scuola senza zaino, nell’educazione scientifica entrata anche nei primi anni dell’infanzia con “Prima scienza” e l’attività del Laboratorio didattico territoriale. Bisogna salvaguardare la scuola e tornare a pensarla come un luogo fondamentale per la crescita. Non è concepibile che 2milioni e 900mila ragazzi abbandonino gli studi e che 2 milioni e 200 mila entrino nella cosiddetta “generazione Neet”, lasciando la scuola e non cercando nemmeno un’occupazione». Sui progetti descritti da Biasci il presidente dell’Unione Valdera Simone Millozzi assicura il massimo sostegno. «Non abbiamo mai fatto mancare gli investimenti sulla scuola, che in Valdera trova sempre terreno fertile per crescere e innovarsi. Siamo un modello di esperienza per la sinergia che si è creata ad esempio attraverso il centro di ricerca tecnologico Pont-Teche e la Scuola Sant’Anna. Siamo pronti a investire anche sull’edilizia scolastica: un punto del nuovo Governo dove ci siamo già portati avanti». E a proposito di nuovo governo, Millozzi rivolge un appello al ministro dell’Istruzione Giannini per risolvere la situazione dei dirigenti scolastici che rischiano di “saltare” a causa del concorso annullato dal Tar. «Si dovrebbe intervenire con un decreto per superare questa “tecnicalità”. Se vengono meno le persone capaci rischiano di scomparire anche i progetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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