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Il Comune “rottama” le Poste

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Santa Croce: la corrispondenza del Comune affidata ad un portalettere “privato”

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Vecchie Poste addio. Dopo i disservizi, gli errori, i ritardi ingiustificati e le infinite lamentele, il Comune di Santa Croce ha scelto di dotarsi di un postino tutto suo, incaricato di consegnare la corrispondenza inviata dal Comune sul proprio territorio. Un’attività per adesso limitata ma che comunque rompe un tabù, con una scelta che pare destinata a fare scuola e ad allargarsi. L’obiettivo è anche quello di rispolverare la vecchia e cara figura del postino di paese, della persona fidata che tutti conoscono, impegnato ogni giorno a far arrivare lettere e raccomandate nel posto giusto e in tempi ragionevoli.

È questa la filosofia che ha convinto il Comune di Santa Croce ad affidare una parte della propria corrispondenza alla cooperativa sociale “Lo Spigolo”, con sede legale ai Montopoli, che in via sperimentale (a partire da martedì e per i prossimi due mesi) impiegherà una persona addetta al servizio: una sorta di postino comunale, impegnato a consegnare la corrispondenza dell’amministrazione entro i confini di Santa Croce e Staffoli. «La scelta – spiega il sindaco Osvaldo Ciaponi – è dettata dai continui disservizi che abbiamo riscontrato: dalle consegne effettuate in ritardo all’immotivato e notevole numero di destinatari sconosciuti, fino alla corrispondenza inviata a soggetti diversi dal destinatario. Così abbiamo analizzato la fattibilità di questa operazione, anche alla luce delle nuove norme che hanno previsto la liberalizzazione del servizio postale. Ci siamo rivolti ad una cooperativa di cui abbiamo già potuto verificare l’affidabilità, anche con per offrire un’opportunità di lavoro a una persona svantaggiata». Nata una decina d’anni fa per volontà della diocesi di San Miniato, la cooperativa “Lo Spigolo” si è distinta in questi anni nella gestione della lavanderia di Capanne che oggi impiega 8 persone, di cui 5 svantaggiate. «A questa – come ricorda la presidente Michela De Vita - si è aggiunta poi l’attività nel campo delle pulizie e dell’agricoltura fino alla collaborazione con Domus Sociale». Adesso l’esordio nel campo dei servizi postali. Servizio per adesso in via sperimentale, che costerà al Comune 4mila euro per 2 mesi, con un risparmio di circa il 10% rispetto a Poste Italiane. «Ogni mattina – spiega il direttore de “Lo Spigolo” Mirco Regini – una persona incaricata, riconoscibile da un’apposita tenuta da lavoro, si recherà in Comune per ritirare la posta in uscita indirizzata sul territorio comunale. Rispetto al servizio effettuato da Poste, modificheremo le fasce orarie per la consegna della posta che prevede la firma del destinatario. Cercheremo anche, in collaborazione con l’anagrafe, di comunicare gli eventuali errori di recapito che sono spesso la causa della mancata consegna». L’unica corrispondenza esclusa dal servizio saranno gli atti giudiziari. Per tutto il resto, nelle intenzioni del Comune, il servizio sarà solo un primo passo, «destinato ad allargarsi in futuro a tutta l’unione del Valdarno», annuncia Ciaponi.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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