Un altro strappo con l’Unione via col personale e i tributi
SANTA MARIA A MONTE. Uno stillicidio che potrebbe avere il suo culmine a giugno. Questo il rapporto che sempre più si profila fra il comune di Santa Maria a Monte e l'Unione Valdera. Dopo le...
SANTA MARIA A MONTE. Uno stillicidio che potrebbe avere il suo culmine a giugno. Questo il rapporto che sempre più si profila fra il comune di Santa Maria a Monte e l'Unione Valdera.
Dopo le critiche verso l'Unione con le quali si era fin da subito contraddistinta la nuova maggioranza guidata da Ilaria Parrella, seguite l'estate scorsa da alcuni dietrofront in merito ai servizi associati, come le gare di appalto per lavori forniture e servizi, la polizia locale, lo sportello unico attività produttive ed i servizi alle imprese (Suap) e la quota della Tavola della Pace, in occasione del consiglio comunale di questa sera sono all'ordine del giorno altre tappe verso un ritorno all'autonomia.
Questa volta a finire sotto esame sono le convenzioni sulla gestione del personale, quella sulla riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali nonché quella sul controllo di gestione. In altre parole viene rimesso in discussione tutto ciò che riguarda funzioni generali di amministrazione: la gestione del personale (reclutamento e i concorsi, il trattamento giuridico, il trattamento economico, le relazioni sindacali, lo sviluppo delle risorse umane) il controllo di gestione, la gestione economica e finanziaria, la gestione delle entrate tributarie e dei servizi fiscali, la gestione dei beni demaniali e patrimoniali dell’ente, l’ufficio tecnico - rientrano in detta gestione associata l’affidamento della progettazione e dei lavori pubblici nonché gli espropri - la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e i servizi anagrafici, il servizio statistico. Un nuovo strappo che, con gli altri, lascia davvero pochi spiragli sulla permanenza del comune nell'Unione.
«Abbiamo da tempo iniziato una riflessione in merito ma non ci sentiamo di esprimere un'opinione definitiva fino a giugno prossimo, alla fine dell'anno scolastico – spiega la sindaca Ilaria Parrella. – Solo a quel punto, dopo il voto che interesserà molti comuni dell'Unione, potremo avere le idee più chiare di margini e prospettive. Aspetteremo quella data, e quel nuovo consiglio, nella speranza di poter partecipare a una riflessione proficua che riguardi tutta l'Unione, come ci è stato prospettato. A quel punto prenderemo una decisione sulla convenzione riguardante tutto il settore socio-educativo». (ndm)
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