Sicurezza
La denuncia di una mamma: mia figlia senza posto all’asilo
PONSACCO. «Possibile che non si riesca a trovare una scuola per mia figlia?». Se lo chiede Deborah Colella, 43 anni, residente a Le Melorie. E insieme alla legittima domanda i dubbi della madre...
PONSACCO. «Possibile che non si riesca a trovare una scuola per mia figlia?». Se lo chiede Deborah Colella, 43 anni, residente a Le Melorie. E insieme alla legittima domanda i dubbi della madre aumentano quando deve confrontarsi con i moduli di iscrizione per le scuole dell’infanzia del territorio. «Non si capisce quali criteri seguano i dirigenti scolastici – racconta – e neppure la preside dell’istituto “Niccolini”, Maura Biasci, è stata in grado di spiegarmeli». Proprio l’asilo di via Melegnano era stato la prima scelta di Deborah per la figlia, seguito dalla scuola Giusti e dall’istituto “Le Melorie” in via del Gabbiano. «Nella classica domanda di iscrizione bisogna inserire tre preferenze, ma nel comune di Ponsacco non me ne è toccata nemmeno una. La preside Biasci mi ha risposto che i posti nelle scuole erano terminati». L’unica soluzione prospettata è quella della scuola d’infanzia “Madonna dei Braccini” a La Borra. «Praticamente sono stata dirottata a Pontedera, ma se da cittadina risiedo e pago le tasse a Ponsacco perché il mio comune non riesce a garantirmi questo servizio? Ho provato a parlare col sindaco Cicarelli e con l’assessore all’Istruzione Chiarugi, ma purtroppo mi hanno risposto che neanche loro sanno cosa fare». A questo punto Deborah vuole vederci chiaro sui criteri per l’ammissione alle scuole d’infanzia. «Non si capisce se bisogna essere residenti o no, o se nel punteggio si tiene conto della vicinanza all’asilo o dell’ordine di arrivo della domanda. Ad esempio ho visto che nelle graduatorie ci sono famiglie che non risiedono nemmeno a Le Melorie. Posso anche accettare le decisioni, quello che contesto è il metodo poco trasparente, e come me tanti altri genitori arrabbiati per questa situazione». Ad alimentare i dubbi ci sono anche le tempistiche della pubblicazione degli iscritti. «La data di scadenza delle domande era venerdì 28 febbraio e alle 8.40 di lunedì 3 marzo erano già arrivate la mail dove si indicava la destinazione dei figli. Ma come è possibile che in poco tempo il dirigente scolastico abbia già deciso tutto? Io vivo da sola con mia figlia e da appena un anno ho trovato lavoro in un’azienda a Empoli. Non posso perdere il posto di lavoro per portare mia figlia in una scuola lontana da casa, ma vorrei che almeno le venisse garantita l’istruzione a cui ha diritto».
Lorenzo Lazzerini
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