Sicurezza
Altre 2 rampe nel lago: si lancia il windsurf
Pontedera, estate di novità ai Braccini: punteremo sui bimbi, il bacino è abilitato per le gare nazionali
PONTEDERA. Anche cinquanta persone al giorno a sfrecciare a pelo d’acqua tirati da quei 230 metri di cavo. D’estate ovviamente. La tribù dei rider di lago spuntata lo scorso anno a Pontedera gioca al raddoppio, puntando ancor di più sul cable wakeboard, quella versione acquatica dello snowboard che fa dei laghi Braccini un unicum a livello regionale.
«Metteremo altre due rampe entro l'estate per fare salti piu alti e di conseguenza manovre più spettacolari», premette Alberto Mantovani, presidente dell'associazione del Calambrone Tarpons bay, che gestisce l'impianto.
Evoluzioni ancora più mozza fiato. «La prima che metteremo si chiama kickers ed è praticamente uno scivolo da prendere al contrario per intendersi – spiega – poi toccherà allo slide che è una piattaforma sollevata dall'acqua molto lunga (20mt) e stretta». Sempre più in alto, quindi.
Ma dalla prossima stagione, a tutta velocità andranno anche i windsurf: sarà il nuovo tassello acquatico che andrà ad animare il lago.
«Vogliamo lanciare meglio il wind surf che nel lago si presta bene viste le condizioni di acqua piatta e vento – articola il progetto – Vorremo coinvolgere i bambini e tirarli su per gare nazionali, perché il nostro lago è abilitato in quanto è richiesto un percorso minimo di 150 metri e noi abbiamo un tragitto di 190 metri: per chi volesse informazioni il nostro numero è 334 1491929».
Il fermento che c’è intorno alla tavola vela è tanto, anche grazie alle vicine Livorno e Calambrone, location gettonate dagli appassionati di tutta Italia.
«Attualmente chi partecipa e si qualifica alle gare ha un età che varia dai 25-40 anni, c'è bisogno di giovanissimi da tirare su per sperare un domani di arrivare a gare europee e mondiali». E come semrpe accade, a braccetto del windsurf, non può mancare il surf con l’acquilone. «Da quest'anno più che mai seguiremo corsi di kitesurf anche perché – aggiunge – sono diventato un istruttore certificato Iko. La prima parte di teoria e pratica con la tavola wake la faremo al lago, mentre la prova pratica con l'aquilone sarà fatta in mare vista la necessità di spazi più ampi richiesti da questo sport»
Le novità non solo sportive. L’associazione sta cercando di alleviare le giornate a sfrecciare sul lago con la possibilità di avere un bar. «È un servizio che vorremmo dare, insieme all’organizzazione anche di svaghi alternativi in attesa della corsa sul Cable Wakeborad, per rendere divertente anche l'attesa». Si pensa al ping pong, al biliardino. Adesso che si fa al lago? «Ora il lago è ancora freddo e non credo ci sia una grande affluenza.Organizzeremo qualche gara freestyle la domenica mattina», chiude.
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