Gioco
Per archiviare gli atti vengono spesi oltre 100mila euro
Continuano ad aumentare i costi d’affitto dei capannoni per un servizio che è stato delegato all’Unione della Valdera
PONTEDERA. Il Comune di Pontedera continua a spendere oltre centomila euro all’anno per la custodia degli atti dell’archivio. La cifra era balzata agli occhi dell’opposizione, in particolare della Lista civica Indipendente, nel luglio 2012. Ma da allora la situazione non è cambiata, nonostante le promesse. La risposta del Comune, infatti, non si era fatta attendere. Ma l’Unione della Valdera (l’archivio è per l’80% occupato da atti del Comune, un 5% dall’Unione e un 15% a disposizione di altri enti) ha appena prorogato il contratto di affitto del capannone di via Lazio per altri due mesi al suono di circa 15mila euro. Con il graduale passaggio di funzioni all’Unione dei Comuni della Valdera Pontedera aveva interessato l’Unione affinché provvedesse al servizio di archiviazione. Archivio storico, riviste e giornali, collezioni di libri provenienti da donazioni sono state portate nell’immobile a Gello. Così ogni anno il Comune trasferisce all’Unione alcune decine di migliaia di euro per consentire la gestione del servizio, che grava sulle tasche dei cittadini per oltre 9mila euro al mese. Dopo l’intervento dell’opposizione il servizio è stato esternalizzato con un dipendente addetto alla custodia del materiale. Ma il contratto d’affitto, a quanto pare, non è stato disdetto. Sugli eccessivi costi dell’archivio anche il gruppo di Fratelli d’Italia è tornato sull’argomento non risparmiando critiche all’amministrazione. In questi anni poi i costi dell’archivio sono aumentati. A parità di servizio dai 72mila euro più Iva (circa 86mila euro con la rivalutazione Istat poi passati a 88mila) del 2012 si è passati rapidamente a oltre 102mila euro del 2013. Il motivo è che l'outsourcing nuovo (capannone più gestione) individuato dall’Unione dopo le critiche dell’opposizione va a sommarsi ai costi dei precedenti capannoni che non sono stati ancora liberati. La motivazione? Il sindaco, Simone Millozzi, ha spiegato in sede di consiglio dell’Unione che il trasferimento non è stato possibile in quanto il tribunale non ha ancora liberato gli archivi della sezione distaccata , chiusa dallo scorso settembre per effetto dei tagli imposti dalla riforma delle geografia giudiziaria. Eppure quando è emerso per la prima volta il problema del caro-affitto nessuno poteva immaginare che il tribunale avrebbe liberato l’archivio a Pontedera. «E se l’archivio resta occupato per altri tre anni – chiedono i consiglieri Alessandro Puccinelli della lista civica e Matteo Arcenni e Matteo Bagnoli di Fratelli d’Italia – Unione e Comune di Pontedera continuano a pagare outsourcing e magazzini? A questo punto conveniva trasferire tutti gli atti nei due magazzini in outsourcing». Oppure Pontedera avrebbe potuto mettere a disposizione immobili che attualmente sono inutilizzati, risparmiando così una bella cifra. La proroga dell’affitto del capannone che costa oltre settemila euro al mese è considerata inaccettabile dall’opposizione. «Alla fine, dopo tante promesse, è cambiato poco. Per il 2014 lo stanziamento di 111mila euro è addirittura superiore al 2013. Per di più questa variazione è dovuta a una proroga di alcuni mesi. E se tra qualche mese ancora siamo in stallo con il trasloco del tribunale, si va avanti a "botte" di 15mila? È tutto molto singolare».
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