Attenzione
Il Comune fa da ufficio di collocamento
L’iniziativa del sindaco di Terricciola: una cooperativa di disoccupati da impiegare sul territorio
TERRICCIOLA. «Le persone ormai si rivolgono spesso agli uffici comunali in cerca di un lavoro. Proviamo di aiutarli, ma non sempre è possibile. Quindi abbiamo pensato a qualcosa che li mettesse tutti sullo stesso piano, perché l’unione a volte può fare veramente la forza». A parlare è il sindaco di Terricciola Maria Antonietta Fais, ideatrice di un’iniziativa originale, volta a favorire l’integrazione nel mondo del lavoro degli abitanti disoccupati del suo Comune. Una cooperativa in grado di raccogliere un numero cospicuo di persone (sono già 55 le adesioni) per poi aiutarle alla ricerca di un’occupazione. «Abbiamo fatto una riunione per decidere le linee guida del progetto. Ho visto tanta voglia di mettersi in gioco –prosegue il primo cittadino- e spero che almeno una parte delle richieste vengano soddisfatte». Nei prossimi giorni si procederà con i colloqui all’interno degli uffici comunali, dove ognuno dei 55 partecipanti spiegherà in quali settori lavorativi vorrebbe essere impiegato. «Successivamente cercheremo di fare una suddivisione in gruppi, in base alle capacità manifestate. Da lì inizierà la parte più difficile, alla ricerca di una collocazione o di un impiego temporaneo da garantire ai lavoratori». Nel frattempo le aziende agricole e gli agriturismi della zona hanno già dato la loro disponibilità, schierandosi a fianco dell’iniziativa comunale: «I piccoli imprenditori sono rimasti affascinati dalla nostra proposta e si sono detti pronti a spalleggiarci. Naturalmente non possiamo parlare di assunzioni o contratti di lavoro, almeno inizialmente, ma di piccole mansioni da svolgere e una serie di corsi formativi. Potremo contare anche su alcuni di lavori di salvaguardia del territorio, per i quali potrebbe essere richiesto del personale».
Maria Antonietta Fais pone l’attenzione sul messaggio critico che è emerso durante la creazione del progetto: «Non pensavo di ricevere così tante adesioni. Questo mi inorgoglisce, perché vuol dire che la gente si fida ancora del Comune. Ma da una parte deve suonare come campanello d’allarme, in quanto il numero dei disoccupati nel nostro territorio sta raggiungendo proporzioni preoccupanti. La crisi nazionale si vede anche nelle piccole realtà come la nostra. Faremo di tutto per far sentire queste persone parte integrante del tessuto produttivo della zona».
Tommaso Silvi
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