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BUTI

Dette fuoco alla chiesa condannata

BUTI. «Non sono stata io a dar fuoco alla chiesa». Barbara Armani Dini, 53 anni, ex infermiera, di Buti, lo aveva detto ai carabinieri che la arrestavano e lo ha ripetuto in tribunale dove è stata...

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BUTI. «Non sono stata io a dar fuoco alla chiesa». Barbara Armani Dini, 53 anni, ex infermiera, di Buti, lo aveva detto ai carabinieri che la arrestavano e lo ha ripetuto in tribunale dove è stata condannata a 2 anni di reclusione per lanciato lo scorso 14 novembre una bottiglia incendiaria all'ingresso della chiesa di San Donato. I danni, come il parroco don Mauro Viani ha confermato ai giudici (presidente Pezzuti, a latere Billet e Mengoni) erano stati ingenti.

«Per ora abbiamo speso quasi 2mila euro per riparare i guasti più evidenti, ma resta da fare molto e purtroppo non abbiamo fondi disponibili. Otto mesi prima del rogo avevano concluso opere di ristrutturazione, necessarie perché con il trascorrere degli anni si erano creati problemi all’edificio sacro. Il fumo aveva tra l’altro danneggiato dipinti dell’Ottocento. I vigili del fuoco avevano lavorato due ore per togliere la caligine che aveva invaso tutta la chiesa».

Quella mattina, secondo le accuse, l’ex infermiera si era fermata nel piazzale della chiesa ed era scesa dalla sua Panda rossa. Era entrata in chiesa, aperta al culto, e dopo qualche secondo aveva lanciato un rudimentale ordigno e aveva appiccato le fiamme, che avevano causato danni allo stipite del paravento fisso della porta secondaria. Il fumo aveva invaso l’edificio e, come dice don Mauro, a risentirne erano stati anche i preziosi dipinti che avrebbero assoluta necessità di un approfondito restauro. Un intervento costoso: la parrocchia non ha i soldi. «Ero entrata ammirata dalla bellezza della chiesa, che era stata da poco pulita e splendeva - ha detto l’imputata durante l’udienza - Mi sono fermata, poi me ne sono andata e in quel mentre con la coda dell’occhio ho visto una fiammata. Non ho provocato alcun incendio, semmai visto che fumavo potrei involontariamente aver appiccato il fuoco alle tende all’ingresso. Ma certamente non in maniera volontaria. Non ho nulla contro il parroco e la chiesa di San Donato».

La donna era stata vista allontanarsi in tutta fretta. L’imputata (per lei il pm Rugani aveva chiesto 4 anni) dovrà pagare 6mila euro di multa e risarcire i danni alla chiesa, da stabilire davanti al tribunale civile. Per ora deve versare una provvisionale di 2mila euro.

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