Proteste
C’è anche il supporto per lo smarthphone
In sella al nuovo gioiello dell’azienda di Pontedera, alla scoperta di accessori e facilità di guida
DALL’INVIATO A ROMA. È piacevole e semplice da guidare. E ti da’ anche l’idea della sicurezza. Perché il corpo è sì piccolo e leggero, ma nello stesso tempo e’ comodo e protettivo, anche perché costruito interamente in acciaio. La lamiera stampata e saldata è stata infatti dimensionata in modo da far crescere la rigidità. Sono alcune delle caratteristiche della nuova Vespa Sprint, che abbiamo potuto verificare di persona in occasione del “drive test” che il Gruppo Piaggio ha organizzato per i giornalisti lungo le strade del centro di Roma. Colosseo, Vaticano, Trastevere, piazza Venezia e zona Termini tra gli sguardi incuriositi di migliaia di passanti, scooteristi e automobilisti per il passaggio del gioiellino pontederese. A disposizione c’erano tutti i colori che offre il mercato. Noi abbiamo scelto una 125 nera, non a caso. Il nero “sfina” e si sembra meno grassi della realtà. Appena partiti, la Sprint ti mette subito a tuo agio. La motorizzazione e’ brillante e divertente e le ruote, aspetto molto importante, sono più grandi, coi cerchi da 12, in lega di alluminio. È inoltre nuovo il disegno della sospensione anteriore e nuovo è l’attacco motore per ottenere minori attriti e minori vibrazioni. A tutto vantaggio, ovviamente, del comfort. E questo è un particolare non di poco conto, che è stato possibile sperimentare e apprezzare nel corso del tour romano, attraverso strade trafficatissime e con l’asfalto piuttosto dissestato. «Decisivo - ci ha spiegato Alessandro Bagnoli, responsabile tecnico scooter del Gruppo Piaggio - è stato lo studio sulla scocca portante in acciaio, che vanta maggiori dimensioni e più abitabilità rispetto alla generazione di Vespe precedente, guadagnando in stabilità e tenuta, grazie anche alle grandi ruote da 12, ma mantenendo intatte le doti straordinarie di leggerezza e maneggevolezza che poi significano facilità di guida». Le ruote più grandi, comunque, rappresentano l’autentica svolta. Sono quelle che ti convincono di essere alla guida di un veicolo compatto. Se poi gli occhi, come si dice, vogliono la loro parte, ecco che risulta appagante andare in giro con un mezzo dal disegno spiccatamente aggressivo. La coda allungata e ben modellata è solamente uno degli aspetti di un look accattivante, a cui si aggiungono una marmitta più appariscente, i fregi colorati sulla parte anteriore, che riprendono il colore della molla, la sella più lunga e piatta, la pedana che permette anche ai più bassi di mettere comodamente i piedi a terra e la disponibilità di alcuni accessori all’ultima moda, come ad esempio il supporto per lo smartphone sul manubrio e la borsa a forma di ruota di scorta. Una Vespa, in sostanza, sempre più brand e capace di proporre al mondo intero una nuova mobilità. (Cri.Mar)
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