Il Tirreno

Pontedera

Per i ticket non pagati in arrivo 4.000 richieste

Per i ticket non pagati in arrivo 4.000 richieste

Le lettere recapitate in questi giorni per prestazioni sanitarie erogate nel 2009 È possibile dialogare con l’Asl, chi non salda riceverà un’intimazione

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PONTEDERA. Sono circa quattromila i bollettini inviati dall’Asl 5 di Pisa per sollecitare il saldo di ticket non pagati a fronte di prestazioni sanitarie erogate nel 2009.

Prima della scadenza dei cinque anni - tanto sono obbligati i cittadini a conservare le ricevute di pagamento - l’Estav Nord Ovest, l’ente deputato alla erogazione di servizi amministrativi per le aziende sanitarie dell’area vasta, è passato all’incasso con tanto di lettere e raccomandate.

Tutto questo secondo quanto è stato previsto dalla Regione nell’agosto 2008 che indica l’Estav come soggetto in grado di aiutare le aziende sanitarie nel recupero bonario e coattivo dei ticket non pagati e per le sanzioni amministrative da emettere quando vengono scoperte autocertificazioni e dichiarazioni Isee non corrispondenti alla realtà.

Le prime lettere stanno arrivando in questi giorni e non mancano le sorprese. C’è chi si è visto recapitare la richiesta per avendo pagato regolarmente la prestazione sanitaria ricevuta. C’è infine anche chi, essendo ormai trascorsi quasi cinque anni, non trova la ricevuta del ticket pagato e quindi si trova nella condizione di dover sborsare i soldi nuovamente.

Coloro che ricevono il sollecito pur avendo pagato il ticket, possono rivolgersi alla Asl inviando per fax il modulo allegato al bollettino in modo da attestare l'avvenuto pagamento.

In sostanza Asl e Estav stanno facendo accurate verifiche contabili per stanare furbetti ed evasori. Ma nella rete ci possono finire anche persone che hanno pagato regolarmente e che per loro sfortuna non hanno conservato i bollettini. Sono inoltre già stati riconosciuti dall’Asl alcuni errori nella registrazione dei ticket stessi. Alcuni cittadini invece avevano pagato usando le macchinette elettroniche che si trovano all’ospedale Lotti che incamerano i pagamenti in maniera “libera”, senza cioè specificare a cosa si riferiscono. Gli errori però, stando a quanto è stato spiegato dall’Asl, non sono in percentuali elevate.

In ogni caso ai cittadini nella lettera che contiene la contestazione bonaria per il presunto mancato pagamento del ticket sanitario viene data la possibilità di “difesa”. Le eventuali contestazioni possono essere spedite via fax allo 050-954321 e per posta elettronica scivendo a protocollo@pec.usl5.toscana.it

Una volta ricevuta la lettera, chi non può dimostrare il pagamento è meglio che si affretti a saldare nei tempi indicati dalla lettera stessa. Altrimenti riceverà un’intimazione di pagamento con ulteriore aggravio di spese amministrative (5 euro), oltre alla richiesta di spese postale e interessi legali.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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