Il Tirreno

Pontedera

In settanta “invadono” la sede dell’Unione

In settanta “invadono” la sede dell’Unione

La protesta degli agenti della polizia municipale e la risposta dell’Ente: il 4 aprile ci sarà uno sciopero

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PONTEDERA. Circa 70 vigili hanno preso parte a un sit-in di protesta organizzato in occasione del consiglio dell’Unione Valdera per ribadire lo stato di agitazione del persone dell’Unione Valdera e di quello comandato dai Comuni dell’Unione. Erano già stati nei giorni scorsi dal prefetto di Pisa, chiedendo il rispetto di alcuni punti che poi hanno motivato la proclamazione dello sciopero dell’Unione per venerdì 4 aprile. La delegazione non ha potuto intervenire al consiglio in quanto per regolamento non era previsto. Sull’agitazione arriva la risposta, politica, dell’Ente. «Per la presunta incertezza del livello occupazionale – scrivono dall’Unione – I livelli occupazionali sono garantiti sia dallo Statuto dell'Unione Valdera sia dagli accordi sottoscritti con I sindacati. Le persone trasferite hanno una garanzia piena del proprio posto di lavoro; in caso di recesso del Comune dall’Unione o di scioglimento dell’Unione stessa, il personale trasferito e i relativi posti in organico torneranno nel Comune di provenienza».

Secondo quegli accordi viene pure «mantenuta la sede di lavoro corrispondente alla sede del comune di provenienza e/o alla sezione territoriale (sub-area) nella quale la sede comunale è confluita».

Dall’Unione arriva la replica anche sulle accuse di presunto appesantimento dei costi di gestione: «Sono ridotti e non aumentati – spiegano – L'Unione ha valorizzato alcuni dipendenti interni, portandoli al livello dirigenziale di base, perché attraverso tale operazione, oltre a creare una struttura direzionale più solida in coerenza con l'organigramma già oggi previsto, ha diminuito l'entità e il valore dei quadri intermedi che assorbono risorse dal fondo di produttività dei dipendenti, al contrario di quanto avviene per i dirigenti. Da tale operazione, a differenza di quanto affermato dai sindacati in stato di agitazione, si é riusciti ad incrementare le risorse di produttività a disposizione dei dipendenti».

Il tema della sperequazione nelle retribuzioni integrative. «Il trasferimento all'Unione, grazie al contratto decentrato già sottoscritto dalle Rsu interne e da Cgil funzione pubbliche, consente a tutti i dipendenti in identica situazione ad esser trattati identicamente rispetto agli istituti stabili continuativi, come turno, rischio, disagio, etc, superando difformità non giustificate. Il contratto ha previsto il mantenimento del salario di produttività già riconosciuto nel 2013 dal Comune di provenienza, nonché una procedura di perequazione che uniforma progressivamente tale voce salariale in direzione di quelli di maggior favore».

Sui fondi provenienti dalle violazioni al Codice della Strada l’Unione Valdera è impegnata a favorire la piena attuazione di quanto previsto dal contratto ed ha dato indicazioni ai Comuni aderenti, titolari degli introiti delle sanzioni, che una quota parte delle risorse da esse derivanti sia destinata a finalità assistenziali e previdenziali a favore del personale della polizia locale. Sul tema della sicurezza degli agenti: L'Unione, a seguito di specifica richiesta sindacale, ha dotato tutti gli agenti di arma da fuoco. Tra le decisioni condivise con la parte sindacale, c'è inoltre l'implementazione di una centrale operativa al servizio degli agenti in servizio sul territorio, con evidenti ricadute in termini di supporto alle diverse situazioni che si possono creare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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