Gioco
I grillini bussano alle porte del Comune con l’avvocato Niccoli
Il Movimento 5 Stelle di San Miniato ha scelto il canditato È un 47enne nato e vissuto sempre nella città della Rocca
SAN MINIATO. I Cinque Stelle di San Miniato hanno scelto il proprio candidato a sindaco.
Si tratta dell’avvocato sanminitese Alessandro Niccoli, 47 anni, nato e vissuto da sempre nella città della Rocca, che avrà l’onore e l’onere di guidare la lista a cinque stelle nella tornata elettorale del 25 maggio.
Una scelta a grande maggioranza quella per Niccoli, votata pochi giorni fa tra gli attivisti del movimento.
Figura conosciuta a San Miniato, non solo per l’attività di avvocato ma anche per l’esperienza in campo turistico, come socio, fino a pochi anni fa, di una struttura ricettiva del territorio, il suo nome sarà presentato ufficialmente sabato pomeriggio, alle ore 18, nel corso di un’iniziativa aperta a tutti che dovrebbe svolgersi all’interno della biblioteca comunale di Ponte a Egola.
A giorni saranno fornite tutte le indicazioni sull’iniziativa, nel corso della quale, insieme al candidato sindaco, sarà presentato anche l’elenco completo di tutti i candidati che lo affiancheranno: un mix di competenze e di capacità diverse, con tanti giovani e con un perfetto equilibrio tra uomini e donne.
Da sempre appassionato e impegnato, anche in prima linea, sui problemi e le tematiche che interessano la città, Alessandro Niccoli è approdato nel movimento di Grillo solo dallo scorso novembre, al termine di un percorso politico iniziato due anni fa.
Aderente al movimento “Cambiare si può”, nato sulla spinta dell’alleanza politica “Alba”, quella dei cosiddetti “professori”, e confluito nella sfortunata esperienza di “Rivoluzione Civile”, Niccoli ha scelto di pochi mesi di impegnarsi in prima persona nel movimento Cinque Stelle, «perché qui – dice – ho trovato una politica attenta ai problemi concreti piuttosto che alle ideologie».
«La mia adesione a “Cambiare si può” – racconta – nasceva dalla volontà di dare voce ai tanti cittadini delusi e uniti dalla necessità del cambiamento. Persone semplici, di diversa estrazione sociale, culturale e politica, entusiaste di collaborare e confrontarsi nel rispetto delle diversità ma unite da pochi fondamentali principi».
«Un’esperienza naufragata, come succede spesso alla sinistra, a causa dei malumori interni – prosegue Niccoli – Quell’aspirazione, però, era la stessa dei ragazzi attivi da più di quattro anni nel movimento Cinque Stelle. Avvicinandomi a loro grazie ad un amico, ho trovato l’entusiasmo e l’energia di mettere mano concretamente ai problemi, ho visto la voglia di darsi alla politica, tutti insieme, senza capi né padroni. Persone semplici ma anche competenti, che hanno come unico collante la determinazione ad affrontare i problemi».
Un’avventura, quella dei grillini di San Miniato, iniziata già dal 2010 e proseguita fino ad oggi attraverso una serie di battaglie.
A cominciare dall’operazione “fiato sul collo” che nel 2011 aveva spinto il Comune a garantire la diretta video del consiglio comunale, passando poi per la lunga battaglia contro le cave, fino alle recenti prese di posizione per la rimozione dell’eternit di fronte all’asilo nido di Isola.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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