Sicurezza
Salari e occupazione, all’Unione Valdera scatta uno sciopero
Lo hanno indetto Cisl, Uil e Diccap per il 4 aprile, lunedì 24 ci sarà un presidio durante la riunione del consiglio
PONTEDERA. Prima un presidio, poi una giornata di sciopero. Così i dipendenti dell’Unione dei Comuni della Valdera ha deciso di dare battaglia per rafforzare una serie di rivendicazioni che, secondo i diretti interessati, non vengono presi in considerazione. Lo sciopero è stato proclamato per il 4 aprile: tutto il giorno. Il presidio, invece, ci sarà domani sera, alle 19, in concomitanza con la riunione del consiglio dell’Unione, convocato proprio per quell’ora.
Il braccio di ferro, tra i dipendenti e la parte politica dell’Unione dei Comuni, è iniziato alla fine del 2013. Quando stava per scattare il passaggio di un nutrito gruppo di dipendenti dalle singole amministrazioni comunali alle dipendenze dirette dell’Unione. Il provvedimento, scattato il primo gennaio di quest’anno ha riguardato la polizia municipale, le educatrici delle scuole dell’infanzia e le addette alle mense scolastiche. Un’ottantina di persone, in tutto.
Per opporsi alla decisione, una parte dei sindacati (due su tre) che non firmarono l’accordo integrativo che sanciva quelle condizioni, ha deciso di attuare uno stato di agitazione.
Che ancora continua. La Cisl funzione pubblica, la Uil e la Dicap, attraverso le loro segreterie provinciali, hanno continuato a mantenere, per tutto questo tempo, lo stato di agitazione sia del personale dell’Unione Valdera che del personale comandato dai Comuni aderenti all’Unione. Nei giorni scorsi, sulla questione si è svolta un’assemblea del personale durante la quale - sottolineano le organizzazioni sindacali interessate - «sono riemersi tutti i dissensi sulla gestione dell’Unione Valdera che hanno risvolti economici negativi sulla cittadinanza e sul personale: incertezza sul mantenimento del livello occupazionale del personale dei Comuni aderenti all’Unione; appesantimento dei costi di gestione dei servizi causato da un crescendo dei costi “direttivi”; pesante sperequazione nelle retribuzioni integrative tra personale direttivo e personale esecutivo; indisponibilità dei sindaci dei Comuni aderenti a confrontarsi con i sindacati e con la Rsu nel merito delle questioni poste al fine di una trasparenza amministrativa e soluzione delle stesse». La lista delle questioni emerse continua: «la gestione delle risorse che sta determinando una “riduzione” dei Fondi destinati ai contratti integrativi sia per il personale dell’Unione che per il personale degli enti aderenti – spiegano ancora i sindacalisti – i finanziamenti ricevuti da Ministero e Regione non impiegati nel comparto sicurezza, per il quale sono stati percepiti, non incrementando così una maggiore sicurezza per i cittadini e sottoponendo a maggiori rischi il personale che vi opera». L’assemblea dei lavoratori a fine discussione ha dato quindi mandato ai sindacati di proclamare uno sciopero dell’intera giornata di lavoro venerdi’ 4 aprile. «Agitazione che verrà preceduto – spiegano le organizzazioni sindacali – da un presidio che avverrà in occasione del consiglio comunale dell’ Unione Valdera che è convocato per domani sera alle 19 nella sala riunioni della sede dell’Unione Valdera» .
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