Il Tirreno

Pontedera

Morto al mercato, medico nei guai

di Sabrina Chiellini
Morto al mercato, medico nei guai

Inchiesta della Procura: l’uomo avrebbe assunto un farmaco dannoso per i cardiopatici come lui. In tasca aveva la prescrizione del farmaco rilasciata da un dottore di fiducia

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PONTEDERA. La prescrizione di un farmaco dannoso per i cardiopatici trovata in una tasca della giacca al pensionato morto per infarto l’altra mattina al mercato, ha indotto ad aprire un’inchiesta. Enrico Soldatini, 65 anni, di Calcinaia, non avrebbe dovuto assumere quel medicinale. Un rischio per lui troppo alto, al punto che potrebbe essergli costato la vita. Per questa ragione la Procura di Pisa, che già aveva disposto l’autopsia, ieri avrebbe indagato un medico, residente in Valdera e con ambulatori in più paesi tra Calcinaia e Ponsacco. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo anche se solo gli accertamenti medico legali potranno aiutare a capire di più sulla morte di Soldatini.

L’uomo era morto sotto gli occhi di decine di persone mentre cercava di raggiungere il bus navetta nel piazzale accanto al cinema multisala, proprio nel giorno del mercato settimanale. Aveva un passo affrettato, forse aveva pensato che il bus stesse per partire. Un malore improvviso lo aveva costretto a fermarsi. Poi aveva cominciato a vomitare prima di accasciarsi sull’asfalto privo di sensi. Intorno a lui tre giovani donne, che aveva assistito per caso alla scena e che per prime avevano tentato di rianimarlo mentre altri chiamavano il 118. Ma tutto era stato inutile. All’inizio la morte del pensionato sembrava avvenuta per cause naturali. Un infarto fulminante, era stata la spiegazione iniziale.

La polizia municipale, intervenuta sul luogo della tragedia, ha svolto una serie di controlli che hanno avuto un esito diverso da quello che si poteva pensare inizialmente. Così il magistrato di turno in Procura a Pisa aveva disposto, già l’altra mattina, il trasferimento della salma a medicina legale.

Tra i primi ad arrivare sul luogo della disgrazia anche la moglie. Poi tra gli indumenti è saltata fuori la ricetta del medico che ha cambiato la situazione. La moglie avrebbe confermato che l’uomo faceva uso di quel farmaco ma che negli ultimi tempi non lo aveva assunto. Nessuno insomma, almeno all’inizio, voleva pensare a una relazione tra il medicinale e la morte anche se il pensionato aveva problemi cardiaci e assumeva già altri medicinali. E proprio a questi pazienti è sconsigliato l’uso delle pillole prescritte dal medico che ieri ha ricevuto l’avviso di garanzia.

Forse già domani verrà eseguita l’autopsia e anche per questo la Procura, visto che si tratta di un accertamento tecnico irripetibile, ha accelerato i tempi. Chi ha assistito alla scena, l’altra mattina, è sotto choc. Nessuno poteva immaginare che in un istante il cuore della vittima si fermasse. Gli stessi operatori dell’emergenza hanno tentato di rianimarlo per quasi un’ora ma è stato tutto inutile. Tante persone sono rimaste a vegliare il cadavere fino a quando non è stato trasportato all’istituto di medicina legale a Pisa.

Le indagini iniziate subito dopo vanno avanti nella massima riservatezza considerata anche la complessità della situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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