Il dolore
Fondi Rustici si quota in Borsa
Peccioli, due mesi per la sottoscrizione delle azioni che daranno le gambe al progetto immobiliare
PECCIOLI. Terreni per novecento ettari. Quaranta casolari. Sulle colline di Peccioli si coltiva il sogno di un diverso sviluppo locale. Dal basso. Con un occhio alla tradizione rurale e l’altro al potenziale che solo la finanza può attivare. Passa dalla Borsa Italiana la strada per dare corpo a “Fondi Rustici un grande bene comune”. Ad aprire il passo è la Consob con l’approvazione del prospetto che disciplina l’offerta pubblica di sottoscrizione con cui si punta a fare massa critica tra i piccoli risparmiatori per raccogliere i soldi necessari a dare il via ai primi cantieri di ristrutturazione. Un circuito virtuoso con cui dare un futuro a un patrimonio facendone in parte immobili ad uso turistico ed altri da collocare sul mercato.
«Mediante l’offerta pubblica di sottoscrizione i cittadini potranno acquistare le azioni di Fondi Rustici Spa», spiega il presidente di Belvedere Spa Renzo Macelloni. «Questo significa che la maggioranza del capitale - ad oggi è al 100% in mano a Belvedere -, al termine dell’offerta, sarà detenuto dai piccoli investitori che partecipano alla realizzazione del progetto che si basa sulla ristrutturazione dei 40 antichi casolari di campagna, dell’ex Tenuta Gaslini, destinati in parte alla creazione di un polo di attrazione turistico e in parte alla vendita sul mercato nazionale e internazionale».
L’offerta si propone di collocare 27 milioni di azioni, di cui il 20% riservato a investitori istituzionali, al prezzo di un euro, ad ognuna delle quali è abbinato gratuitamente un Warrant “Fondi Rustici 2014-2017”. La taglia minima di azioni che è possibile sottoscrivere ha un controvalore di 5mila euro e poi si può procedere in aumento per multipli di mille euro.
L’offerta pubblica prende il via da lunedì 24 marzo fino al 30 maggio, e le sottoscrizioni potranno essere effettuate presso le banche partecipanti. «Funzionerà se troveremo le persone che ci credono, tutto quello che serve si trova in questo territorio. È un investimento a chilometri zero, a fronte del quale non promettiamo utili mirabolanti, ma un giusto tornaconto». Il consorzio di collocamento è formato da 15 banche ed è coordinato da Banca Akros. «In Provincia di Pisa il consorzio può disporre di oltre 200 sportelli bancari, che da domani saranno a disposizione di chiunque voglia sottoscrivere l’offerta».
Il progetto promette di dare ossigeno all’economia locale, generare valore per i piccoli risparmiatori e posti di lavoro. Con le ristrutturazioni si conta di poter dare lavoro a circa 150 persone, mentre nella gestione delle strutture turistiche la stima è di circa 60 posti di lavoro permanenti. Numeri a cui guarda con interesse il settore delle imprese edili locali.
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