La manifestazione
Cede l’asfalto, strada chiusa e proteste
CASTELNUOVO. L’asfalto sprofonda, chiusa da quasi due settimane la strada che collega Castelnuovo alla provincia di Siena. Tanti i disagi creati al traffico con pendolari che per andare a lavorare...
CASTELNUOVO. L’asfalto sprofonda, chiusa da quasi due settimane la strada che collega Castelnuovo alla provincia di Siena. Tanti i disagi creati al traffico con pendolari che per andare a lavorare nel Senese (e viceversa) sono costretti a vie alternative, con anche un’ora di viaggio. Con quasi una ventina di chilometri aggiuntivi. Nei giorni scorsi è stato fatto un sopralluogo con tecnici delle amministrazioni di Castelnuovo e Radicondoli. «Vogliamo riaprire al più presto la strada - precisa Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo - abbiamo concordato che sarà il Comune di Radicondoli a fare la progettazione per il ripristino della strada, noi metteremo risorse per un intervento provvisorio per riaprire parte della carreggiata, per qualche decina di migliaia d'euro. Stiamo aspettando verifiche tecniche della provincia di Siena». «L’alternativa è peggio della strada chiusa - racconta Nicola Ciampini, pendolare che per lavoro si sposta dal Castelnuovo a Casole d’Elsa – se trovi un tir, passando da Larderello, arrivando al Bulera e poi salendo da S. Dalmazio c’è il rischio che faccia prima ad andare a Pisa che spostarmi da Castelnuovo fino a Casole». Ora il traffico, compresi i mezzi pesanti, passa dal ponte sul Pavone, noto per le sue delicate condizioni di sicurezza.
Gianni Bianchi
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