Il Tirreno

Pontedera

Caso Tancredi, i garanti sostengono Deidda

Santa Croce, la commissione provinciale del Pd respinge la richiesta di annullare le primarie

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SANTA CROCE SULL’ARNO. “La richiesta è respinta”. Tradotto, il risultato delle primarie incorona Giulia Deidda candidato a sindaco del Pd a Santa Croce sull’Arno in vista delle amministrative di maggio. La commissione provinciale di garanzia del partito non ha dubbi in merito ai rilievi mossi dal rivale Patrik Tancredi. “Il divario tra i voti ottenuti dal vincitore”, si legge nel verbale votato all’unanimità, presenti cinque componenti su sette, “è talmente ampio, circa 600 voti, che il risultato non può essere stato inficiato dalle limitate e circoscritte irregolarità descritte nella segnalazione”.

Ma la vicenda è tutt’altro che chiusa. E rischia di restare al centro della prossima campagna elettorale. La segnalazione di Tancredi per essere ammissibile deve essere presentata a norma di regolamento, altrimenti verrà dichiarata inammissibile e archiviata. “La commissione al momento ha potuto soltanto prendere visione di tale documentazione. Il ricorrente non ha voluto, per motivi riguardanti la privacy delle persone, fornire i nomi di coloro che hanno formulato le dichiarazioni a supporto della tesi sostenuta nella segnalazione – si legge nel verbale –. È del tutto ovvio che questa commissione, per svolgere “una accurata indagine sugli eventi”, come richiesto dal ricorrente e per instaurare un giusto contraddittorio tra le parti, ha assoluta necessità di conoscere le generalità dei dichiaranti, che non possono essere coperte dall’anonimato”. Tuttavia, la commissione dichiara di aver preso “atto della documentazione scritta, audio e fotografica prodotta dal ricorrente a supporto della propria segnalazione”.

Se il voto è “congelato” resta da valutare quali altri riflessi avrà l’accusa, pesante, dei presunti brogli sollevata dal Comitato Tancredi dopo il voto delle primarie, con tanto di ultimatum di abbandonare il partito se i presunti responsabili non saranno cacciati dal Pd santacrocese. Un’aria da resa dei conti, in cui il gruppo dei “tancrediani” ha sostanzialmente chiesto l’espulsione di quella fetta di partito riconducibile all’assessore Valiani, sul quale si concentra il cuore dell’accusa. L’ipotesi di brogli è anche al vaglio dell’autorità giudiziaria. La commissione ne prende atto. E conclude: “Tali autorità, qualora ravvisino ipotesi di reato, potranno ben più efficaciemente di questa commissione svolgere l’attività di carattere inquisitorio di loro competenza”.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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