Sicurezza
«Nido inutile alle esigenze vere»
Critiche alla struttura voluta dal Comune: fascia 12-18 mesi scoperta
VOLTERRA. «Il servizio che manca sul territorio è quello per i bambini della fascia 12-18 mesi, momento in cui le mamme lavoratrici hanno più bisogno poichè devono rientrare al lavoro a tempo pieno: per questo non crediamo che l’investimento del Comune risponda alle esigenze delle famiglie che lavorano, prive di aiuti familiari». La critica della lista Volterra Futura verso il maxi investimento da 836mila euro dell’asilo nido bio da 40 posti voluto dal Comune, è puntuale. «Premettiamo che abbiamo piacere di vedere investimenti in interventi pubblici moderni e all’avanguardia, caratterizzati da bioedilizia e indipendenti dal punto di vista energetico; abbiamo anche piacere nel constatare che ci sono ditte locali in grado di confrontarsi con queste tecniche». Il gruppo scorre le liste di attesa del nido di San Lino degli ultimi 3 anni: anno 2011, 24 domande con 21 i bambini ammessi e 3 in lista d’attesa; 2012, 26 domande con 23 i bambini accettati e 3 bambini in lista d’attesa; 2013, 25 domande con 20 i bambini ammessi e 5 in lista d’attesa. «Sono numeri molto lontani dai 40 posti previsti nella nuova struttura: nella delibera di giunta si legge che il servizio accoglie 40 bambini con fascia di età da 18 a 36 mesi, con orario 7.45-16 e con apertura annuale da settembre a giugno». Per Volterra Futura le esigenze sono altre. «Le motivazioni principali per cui si realizza un’opera pubblica sono quelle di rispondere ai bisogni più urgenti della popolazione e il problema più impellente da risolvere, dopo l’abbandono del progetto dei Cappuccini, era quello della scuola materna che invece verrà ulteriormente rimandato».
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