Il Tirreno

Pontedera

Muore al mercato, soccorsi inutili

di Sabrina Chiellini
Muore al mercato, soccorsi inutili

L’uomo stava andando a prendere l’autobus quando ha avuto un infarto davanti a decine di persone

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PONTEDERA. Lo hanno visto correre verso il bus navetta che era fermo nella piazza del mercato. Forse pensava che il mezzo pubblico stesse per partire e così Enrico Soldatini, pensionato di 65 anni, residente a Calcinaia, ha accelerato il passo. Il suo cuore però non ha retto. L’uomo ha avuto un malore, è caduto per terra dopo avere perso i sensi, sotto lo sguardo atterrito di numerosi cittadini. Le prime ad avvicinarsi all’uomo sono state tre donne, tra le quali una ragazzina di 16 anni. Hanno cercato di rianimarlo, come raccontano Brenda Bachini, quarantenne di Peccioli e Maila Fontana, 32 anni. «Quando abbiamo capito che stava male abbiamo chiamato l’ambulanza – raccontano – ci sembrava che i soccorsi non arrivassero mai. Abbiamo cercato anche di capire se qualcuno al mercato aveva una defibrillatore. L’uomo ha rimesso, abbiamo pensato che avesse avuto un infarto». Fontana aggiunge: «Lui correva per andare a prendere l’autobus e si è sentito male, ci siamo avvicinate, lo abbiamo chiamato ma non rispondeva». Senza parole anche l’autista dell’autobus, testimone della disgrazia. La polizia municipale, intervenuta per i rilievi e ricostruire cosa è successo prima della tragedia, ha spiegato che l’autobus era fermo ed era da poco salito l’autista subentrato ad un collega. Numerose le persone sul bus, come sempre succede nei giorni del mercato settimanale. Ma la vittima deve avere pensato che rischiava di perdere la navetta ma quando stava per salire si è sentito male e ogni soccorso è stato inutile. Il dramma è avvenuto poco prima delle 11 vicino alle bancarelle: con la Tosco Romagnola andata in tilt anche per le auto che continuavano a fermarsi davanti all’ingresso della piazza del mercato dopo avere visto più mezzi di soccorso. Commercianti e clienti - la zona delle bancarelle era affollata - sono corsi subito vicino al bus per capire cosa era successo e se potevano essere di aiuto. In tanti, oltre a fermare a guardare, hanno telefonato al 118 e alle forze dell’ordine, oltre che alla polizia municipale per segnalare il malore nella piazza del mercato. Tutti hanno sperato che l’uomo si riprendesse: i tentativi del personale del 118 di strappare l’uomo al suo destino sono durati a lungo. Ma tutto è stato inutile. «Credo di essermi avvicinata a lui per prima – racconta – ho cercato di aiutarlo a respirare, stava malissimo. Mi dispiace per quello che è successo».

La salma è rimasta a lungo, coperta da un telo, sull’asfalto vicino al bus, nell’attesa che la Procura decidesse se farla trasferire a Pisa all’istituto di medicina legale. Tra i primi ad arrivare anche la moglie ed alcuni familiari dell’uomo.

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte del pensionato che, stando a quanto spiegato dopo l’incidente, non aveva particolari problemi di salute. Tutto fa pensare, per come sono andate le cose, che l’uomo abbia avuto un infarto fulminante che non gli ha dato neppure la possibilità di rendersi conto di quello che gli stava succedendo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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