Il Tirreno

Pontedera

Nuove assunzioni se il mercato riprende a correre

di Manolo Morandini
Nuove assunzioni se il mercato riprende a correre

Pontedera, l’impegno del presidente Roberto Colaninno «Prevista una crescita del 10% ma c’è molta instabilità»

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PONTEDERA. «Se il mercato cresce potremo ricominciare ad assumere in Italia già nel 2014». È destinata a far rumore nei corridoi dello stabilimento di Pontedera l’affermazione che il presidente del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno fa a margine della presentazione del Piano strategico 2014-2017. Un impegno in scia alla stima di «una crescita del 10% per quantità del mercato europeo delle due ruote». Ma con una postilla: «Noi cresceremo molto di più. Ma è ancora presto per dirlo», visto che «c’è molta instabilità».

L’orizzonte del Gruppo di Pontedera si fa sempre più globale. Per quanto riguarda i principali indicatori economico-finanziari il Gruppo prevede di realizzare una significativa crescita dei volumi di vendita, grazie alla prevista fase di ripresa del mercato europeo e allo sviluppo della penetrazione sui mercati emergenti. L’obiettivo è di arrivare nel 2017 a vendite per oltre 800mila unità, con un fatturato netto consolidato di circa 1.750 milioni di euro. Nello stesso esercizio è previsto il raggiungimento di un utile netto pari a circa 70 milioni di euro. In particolare, Piaggio punta a vendere 200mila Vespe nel 2017 e circa 50mila moto (di cui un terzo saranno Guzzi). Nell’arco di quattro anni la casa di Pontedera lancerà sul mercato «12 nuovi modelli di scooter, tre major restyling e due modelli elettrici», dice il direttore generale finance del gruppo, Gabriele Galli.

Complessivamente la Casa della Vespa «ha intenzione di investire 320 milioni di euro per tutti i nuovi modelli previsti dal piano», anticipa il presidente Colaninno. Che per illustrare la filosofia del piano strategico annuncia di aver avviato una collaborazione con l’Università di Harvard «per studiare e verificare i modelli della mobilità urbana del futuro nei grandi centri metropolitani». Ad aprile il presidente e Ad della Casa di Pontedera sarà a Boston per iniziare a lavorare con l’ateneo. «Attraverso la collaborazione con il professor Schnapp di Harvard voglio aprire un dialogo per aiutare Piaggio a far fronte a mercati e clienti futuri, a un nuovo modo di mobilità».

Le strategie del Gruppo Piaggio puntano a far leva sulla consolidata leadership in Europa al fine di trarre il massimo vantaggio dalla prevista ripresa del mercato, dopo sei anni consecutivi di contrazione. Il focus riguarderà i segmenti premium delle due ruote, sia in campo scooter con Vespa, la gamma Mp3, gli scooter GT, sia in campo moto con Moto Guzzi e lo sviluppo del brand sportivo Aprilia. Il Gruppo punterà inoltre alla penetrazione in nuove fasce di clienti, con lo sviluppo di progetti quali le e-bikes nei mercati occidentali, e le moto di piccola-media cilindrata in America Latina. Mentre sui mercati asiatici Piaggio punta al mantenimento di player di riferimento nel mercato vietnamita degli scooter premium e da lì svilupparsi in mercati contigui quali Indonesia, Thailandia, Malaysia, Taiwan. Il tutto consolidando la posizione in India sviluppando ogni opportunità di export, in particolare verso l’Africa e l’America Latina della produzione indiana. Con un primo passo anche in Cina, con una propria presenza diretta con i brand e i veicoli premium del Gruppo.

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