Trasporti
«Chi non è nel Pd non è renziano»
Il segretario bacchetta Niccolai e altri fuoriusciti che pensano alla lista civica
VICOPISANO. Dalla rottura col Pd alla nascita di una lista civica il passo è breve, e la mossa va stuzzicando gli interessi di Forza Italia e Udc. Riconsegnate le tessere del Partito Democratico, Giovanni Niccolai, Roberto Susini e Claudio Ferrucci lavorano alacremente alla nascita di una lista civica che, sebbene ancora in embrione, sta già sparigliando il panorama politico vicarese in vista delle amministrative. Alle quali, per completare il quadro, si presenteranno anche la lista “Per i cittadini” di Marrica Giobbi e, se passeranno il vaglio interno, i Cinque Stelle. Movimenti a destra, quindi, che tuttavia non sembrano preoccupare molto il Pd, adesso impegnato a chiudere la partita delle alleanze con Sel, Idv, Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialisti. Confermata senza primarie la ricandidatura a sindaco di Juri Taglioli, il Pd cerca se non altro di compattare la sinistra, avendo messo la pietra tombale sulla questione dei fuoriusciti. «I tre hanno riconsegnato la tessera – spiega il segretario comunale dei Democratici, Luca Bertini – e l’assemblea comunale di Vicopisano, per il caso di Giovanni Niccolai, ha chiesto al partito che non gli sia più riconsegnata, qualora tornasse a chiederla. Nello specifico, sono stati prodotti dei documenti che definiscono la condotta di Niccolai non consona a quanto previsto dalla statuto». Inoltre Bertini avvisa Niccolai: «Diffidiamo chiunque non faccia parte del Pd a definirsi “renziano”, dato che Matteo Renzi è segretario del Pd». Sul fronte delle alleanze la partita è ancora aperta. La difficoltà per il Pd starebbe tutta nella composizione della lista, più che altro per una questione di rappresentanza: i candidati dovranno essere dieci e i consiglieri eletti in maggioranza soltanto sette, vale a dire poche poltrone a disposizione per dare rappresentanza a tutte le anime, interne ed esterne al partito. Un accordo di massima ci sarebbe già con tutte le sigle, ma Bertini per ora non si sbilancia. Parla di «piena sintonia» con l’Idv, di un «accordo sostanziale» con i Socialisti e di «significativi passi avanti» con Sel. La trattativa più delicata è senza dubbio quella con Sel, che al di là della sintonia sul programma cerca di far valere il suo maggior peso politico rispetto agli altri partite della coalizione. L’accordo tra Pd e Sel potrà essere incentivato, se non altro, dalla nascita di una lista civica di centrodestra, che veda riuniti i fuoriusciti dal Pd con Forza Italia, Udc e anche Ncd. «L’opportunità – commentano dai vertici locali di Fi – è quella di radunare le forze, per chiudere una volta per tutte i 65 anni di amministrazioni di sinistra». L’obiettivo è il medesimo che si propone Marrica Giobbi, che però corre da sola, candidandosi a sindaco con la sua lista “Per i cittadini” nonostante la sintonia con i Cinque Stelle. Riguardo all’eventuale nascita di una lista civica di centrodestra, infine, Giobbi non fa mistero di come la pensi: «Vedo personaggi di partito che si rifanno vivi dopo cinque anni e che parlano di liste civiche, quando di liste civiche vere ne esiste soltanto una che è quella che io rappresento».
Guido Bini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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