Il Tirreno

Pontedera

Carismi, l’utile 2013 è in crescita

di Manolo Morandini
Carismi, l’utile 2013 è in crescita

San Miniato, il presidente Bandini: «I risultati presentano aspetti soddisfacenti e incoraggianti»

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SAN MINIATO. «I risultati presentano aspetti soddisfacenti e incoraggianti». Non cede ai facili entusiasmi il presidente della Cassa di risparmio di San Miniato Alessandro Bandini, ma neppure nasconde i motivi per sorridere di fronte a un progetto di bilancio che chiude il 2013 con un utile di 6,5 milioni di euro. Il tutto letto dentro a uno scenario in cui «l’attività bancaria si è principalmente caratterizzata per la difficoltà nell’erogazione dei prestiti e per gli aumenti del costo del rischio di credito».

Il consiglio di amministrazione (Cda) della Carismi ha approvato ieri il progetto di bilancio che porterà all’approvazione dell’assemblea degli azionisti. «Stante anche le raccomandazioni più volte avanzate dai regolatori – sostiene il presidente Bandini –, il consiglio di amministrazione proporrà agli azionisti di accantonare a riserva l’intero utile 2013, per proseguire l’opera di rafforzamento patrimoniale che è una condizione indispensabile per assicurare alla Cassa una ancor più proficua continuità operativa nelle logiche e con gli obiettivi previsti dal Piano industriale 2013-2017». Una scelta che è in linea con la doppia operazione patrimoniale da 48 milioni di euro, da una parte un aumento del capitale sociale per 25 milioni e dall’altra un prestito obbligazionario da 23 milioni, che il Cda presenterà agli azionisti per rafforzare il patrimonio e garantire il rispetto dei parametri di Basilea 3.

Tornando al bilancio 2013 i risultati sono in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. In crescita il numero dei clienti (+ 3,1%), le masse intermediate (raccolta totale +14,4%) e gli impieghi alla clientela (+3,4%). «Un dato, quest’ultimo, ancor più significativo – sottolinea Bandini – se si considera che il sistema bancario presenta, al riguardo, andamenti negativi». L’ossigeno per la Cassa arriva dal territorio di riferimento. «La nostra Cassa, grazie anche alla tenuta economica dei Distretti di operatività, all’intervenuto efficientamento dei processi di vendita, alla razionalizzazione della rete distributiva e alla permanente attenzione al controllo dei costi, pur risentendo della situazione economica, sia generale che di settore, ha comunque conseguito risultati che presentano aspetti soddisfacenti ed incoraggianti».

Nel conto economico le politiche di rettifica di valore per il deterioramento del portafoglio crediti pesano per 40,7 milioni di euro, mentre è in calo l’apporto delle componenti finanziarie che recepiscono, peraltro, il contributo, non ricorrente, derivante dalla rivalutazione delle quote partecipative detenute nella Banca d’ Italia. Ancora in diminuzione i costi operativi: - 6,6%. Con un margine di intermediazione pari a 133,7 milioni di euro e un risultato netto della gestione finanziaria di 86,9 milioni che detratti gli accantonarnenti d’imposta porta a un utile netto di periodo di 6,5 milioni, superiore del 4,7% a quello dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto si attesta a 223 milioni, quello di vigilanza a 243 milioni. Gli indicatori a livello di Gruppo: Tier 1 capital ratio 6,77% e Total capital ratio 9,9%.

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