Il Tirreno

Pontedera

Via al pirogassificatore, 12 assunzioni

di Cristiano Marcacci
Via al pirogassificatore, 12 assunzioni

Dopo la vittoria al Consiglio di Stato la Waste Recycling si sta preparando a mettere in funzione l’impianto

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CASTELFRANCO DI SOTTO. La Waste Recycling ha vinto la sua battaglia. Il Consiglio di Stato le ha dato ragione e già in questi giorni può tornare a lavorare al pirogassificatore per lo smaltimento (attraverso la procedura della termovalorizzazione) dei rifiuti industriali, con l’obiettivo di metterlo in funzione nei prossimi mesi. Entro la fine dell’anno, l’azienda castelfranchese allargherà il proprio organico, assumendo 12 nuovi dipendenti. Per la Waste e per Maurizio Giani e Maurizio Signorini, che dell’impresa sono rispettivamente presidente e vicepresidente, è arrivato anche il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Lasciandosi andare contro la burocrazia, che ha rallentato il progetto, causando una notevole perdita economica (non solo alla Waste ma anche alla Nse Industry, proprietaria del brevetto), e contro quei politici che per mancanza di coraggio e lungimiranza si sono allineati alla protesta di popolo.

«Proprio a causa della burocrazia – afferma Maurizio Giani – il nostro impianto è fermo da giugno. Occorre ricordare che l’autorizzazione all’esercizio ci arrivò nel dicembre 2011. Poi, nel marzo 2012, il Tar bloccò tutto, decisione contro la quale facemmo ricorso. Nel maggio scorso, ci venne accordato il permesso per l’accensione sperimentale, ma negli ultimi mesi abbiamo fatto ben poco, basti tener presente che sono stati necessari 40 giorni solo per siglare il verbale di monitoraggio con Asl e Arpat. Ad oggi, abbiamo finalmente in mano il verdetto del Consiglio di Stato, la cui sentenza è ineccepibile, avendo smontato punto per punto tutti i passaggi, sia tecnici che politici, a cui aveva fatto precedentemente riferimento il Tar. Da qui a dire che il pirogassificatore è pronto per l’accensione ce ne corre. I meccanismi di cui è dotato sono infatti molto sofisticati ed il fatto che per tutto questo tempo siano rimasti fermi, al vento e al freddo, significa che una buona parte dell’impiantistica sarà sicuramente da buttare. Dovremo richiamare i progettisti, verificare di quale entità è il danno e programmare senza alcuna fretta il percorso verso il collaudo e verso il previsto funzionamento di ottomila ore».

Insomma, il pirogassificatore sarà messo in funzione tra poco e lavorerà per 24 ore su 24, sabato e domenica compresi. Un progetto tutt’altro che “bollito”, quindi, per usare lo stesso termine utilizzato nei mesi scorsi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «L’impianto – fa presente Giani – continua ad essere strategico per la nostra azienda e la nostra attività. Ma anche per un intero comprensorio, quello del Cuoio, che in questo modo potrà chiudere il cerchio dello smaltimento dei rifiuti».

Il vicepresidente Maurizio Signorini non può non ricordare le accuse che in tutti questi mesi hanno visto la Waste Recycling al centro di un turbinio di polemiche che alla fine ha rappresentato il terreno fertile per la nascita e il consolidamento di qualche raggruppamento politico interessato ad un posto al sole in occasione delle elezioni comunali di Castelfranco del prossimo maggio. «Sul pirogassificatore e sulla Waste – sostiene Signorini – è circolata tantissima demagogia, utilizzata da qualcuno per cercare e aumentare consensi da cittadini non sufficientemente a conoscenza della realtà dei fatti. Ecco perché sono portato a pensare che da tutta questa vicenda esca sconfitta soprattutto la politica, che non ha rispettato gli strumenti che lei stessa si era data. Il nostro progetto, infatti, è sempre risultato conforme rispetto alle normative vigenti».

Signorini si riferisce soprattutto al Comune di Castelfranco, che all’inizio dette parere favorevole proprio sulla base della conformazione urbanistica. Giani si riferisce invece esplicitamente al presidente della Provincia di Pisa quando dice: «Nelle 33 pagine della sentenza del Consiglio di Stato – afferma il presidente della Waste – c’è una gran bella bacchettata anche per Pieroni, per la lettera di richiamo nei confronti del suo funzionario».

Giani rincara la dose sui politici e sugli amministratori locali: «Se avessero avuto il coraggio di sostenerci sin da subito – dice – forse avrebbero anche avuto dei vantaggi, loro e la popolazione. Mi riferisco a possibili compensazioni di ritorno per la collettività, come la costruzione di rotonde, giardini pubblici e centri per gli anziani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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