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La Seyne sur Mer in visita ai gemelli del borgo di Buti

La Seyne sur Mer in visita ai gemelli del borgo di Buti

BUTI. Prima la deliberazione in consiglio comunale. Poi il viaggio a La Seyne sur Mer. Per ufficializzare un legame che dopo 27 anni diventa finalmente gemellaggio. Nel fine settimana una...

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BUTI. Prima la deliberazione in consiglio comunale. Poi il viaggio a La Seyne sur Mer.

Per ufficializzare un legame che dopo 27 anni diventa finalmente gemellaggio. Nel fine settimana una delegazione dell’amministrazione di Buti si è recata nella cittadina francese per suggellare l’unione tra i comuni. Due paesi che si riabbracciano nel nome della storia. Nei primi anni del ‘900 infatti molti butesi emigrarono a La Seyne sur Mer, sul golfo di Tolone, in cerca di occupazione nei numerosi cantieri navali della Provenza. Radici profonde di storia, amicizia e parentela che hanno visto un riconoscimento importante, quando nel municipio francese si è tenuta la cerimonia di gemellaggio. «Il primo passo lo aveva fatto Andrea Balducci il 12 settembre 1987 – spiega il sindaco Alessio Lari – quando da sindaco firmò un patto di gemellaggio con il Comune di La Seyne su Mer. Ma era solo un atto di intenti, frenato dalle lunghe pratiche burocratiche. Ora la normativa europea è più snella e ci ha permesso di sottoscrivere il gemellaggio in tempi rapidi». Nel giugno 2013 l’amministrazione butese ha riallacciato i rapporti con una visita ufficiale in Francia, mentre una rappresentanza di La Seyne ha ricambiato con la presenza al Palio dello scorso gennaio. «La proposta di gemellaggio è stata votata all’unanimità in consiglio – dice Lari – e simbolicamente anche dal consiglio comunale dei ragazzi, presente in giunta per la prima volta. Partiremo proprio dalle scuole per creare nuove forme di partecipazione con i nostri gemelli francesi. Organizzeremo scambi culturali con gli studenti e le associazioni sportive butesi. Il prossimo passo sarà quello di proporre la creazione di un “Comitato di gemellaggio” che coordinerà tutte le iniziative»

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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