Il Tirreno

Pontedera

La primavera sboccia con “Pop Up”

di Giacomo Pelfer
La primavera sboccia con “Pop Up”

Attività, laboratori artistici e artigianali, negozi temporanei e atelier riempiranno i fondi sfitti

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sarà un esordio di primavera insolito per Castelfranco. A sbocciare saranno gli spazi, i locali, i tanti fondi vuoti di un centro storico da rilanciare, che da domani si riempiranno di attività, laboratori artistici e artigianali, negozi temporanei e atelier. Ventinove le saracinesche che torneranno ad alzarsi per i tre giorni dell’iniziativa “Pop Up”. È il progetto sperimentale che il centro storico di Castelfranco ospiterà a partire da domani e fino al pomeriggio di domenica. Progetto messo in campo dall’amministrazione insieme a Sociolab e all’associazione Yab (Young artists bay), che ha messo in comunicazione i proprietari dei fondi con le idee, le iniziative commerciali e la volontà di farsi conoscere di privati, artigiani e associazioni, in arrivo da ogni angolo della Toscana ma anche da fuori. Il Comune ha fatto da mediatore, chiedendo il comodato gratuito dei fondi in cambio di uno sconto del 50% sull’Imu, per poi offrire gratuitamente gli spazi attraverso un bando regionale: 46 le attività selezionate (su un totale di circa 60 richieste) che saranno ospitate, spesso in coppia, nei 29 fondi sparsi nel tessuto medievale del paese.

L’elenco delle attività si presenta ricco e variegato. Si va da espositori e brand già affermati a realtà più particolari e stravaganti, messe in piedi spesso da giovani della zona. Nella maggior parte dei casi le varie attività non faranno solo esposizione, ma impianteranno a Castelfranco veri e propri laboratori. È il caso ad esempio della “Femo Factory” di Marti, che realizza artigianalmente tavole da surf e skatebord, oppure i particolari braccialetti “Nullame” ideati a Ponsacco. In arrivo anche i libri fatti a mano della “Clip” di Arezzo, il laboratorio di maglia itinerante “All yuo Knit is love”, quello della ceramica, degli oggetti in pelle e l’officina di moda, fino al laboratorio di restauro della carta. E poi ancora il giardino realizzato con antiche tecniche giapponesi, la mostra di gioielli fatti a mano e quella di prodotti cosmetici naturali. Non poteva mancare, a Castelfranco, anche una dimostrazione delle fasi di produzione della calzatura a cura della “Designer Plus”, e l’apertura, per la prima volta, dello show room realizzato da Albero Melani di Fiori e Colori, al cui interno sarà esposta la collezione del calzaturificio Ambra. Anche “La Piccola T-shirteria” di Firenze sarà presente con un proprio punto vendita. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, con quattro attività che arrivano anche da fuori regione: addirittura da Palermo, con la vendita di quaderni e lettere realizzate con le carte alimentari dei mercati del capoluogo siciliano, mentre da Bologna arriverà “Pixxi”, laboratorio artigianale di prodotti in tessuto. All’iniziativa, infine, hanno aderito anche tantissime associazioni, che porteranno in paese altrettanti laboratori artigianali, con un occhio di riguardo al tema del riuso e al riciclo, come il laboratorio di restauro degli oggetti antichi. In paese, infine, arriverà anche uno spaccio di prodotti agricoli, rigorosamente bio, a cura della Fattoria di Corazzano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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