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«È solo la base per il futuro»

«È solo la base per il futuro»

L’assessore Pardossi annuncia una serie di sgravi per chi deciderà d’investire

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Se da un lato l’iniziativa si esaurisce domenica, dall’altro la speranza è che sia solo l’inizio di una nuova primavera per il centro storico. È questo il vero obiettivo di “Pop Up Castelfranco”: creare un momento di vitalità del paese che possa gettare le basi per un futuro di rilancio. Ed è su questo che l’amministrazione sta lavorando, con l’idea di creare un pacchetto di agevolazioni che possa incentivare alcune di queste attività a mettere radici stabili nel centro storico, ma anche ad attirare l’attenzione di potenziali nuovi investitori fra le persone che Castelfranco attende nei tre giorni di iniziativa. Ad annunciarlo è l’assessore Cristian Pardossi: «Perché tutto – ricorda – è nato dall’idea di creare un evento che potesse poi produrre un’inversione di tendenza. Dopo aver costituito il Centro commerciale naturale e approvato la variante al regolamento urbanistico, abbiamo deciso di affrontare il nodo centrale di tutta la questione, cioè la progressiva scomparsa del tessuto commerciale, con l’obiettivo di riaprire la città e ricreare una dimensione di comunità. Questi tre giorni dovranno essere una spinta in avanti». Da qui il piano nel lungo periodo: «Dopo l’iniziativa – spiega l’assessore – adegueremo alcuni strumenti. Innanzitutto lo sconto sull’Imu per i proprietari dei fondi sfitti, che potrà continuare anche dopo il “Pop Up”. Per chi deciderà di investire, invece, stiamo pensando ad una serie di sgravi, principalmente sui rifiuti, ma anche ad accordi con enti esterni: istituti di credito e studi commerciali, che già si sono fatti avanti per offrire insieme a noi pacchetti di incentivi e aiuti». Di fatto una vera e propria scommessa per un’iniziativa, dal carattere sperimentale, che ad oggi sembra non avere precedenti in regione e forse anche a livello nazionale. «L’idea è stata quella di conferire anche un cambiamento visivo alla realtà del paese – dice Lorenza Soldani di Socialab –. Ci siamo detti: perché non facciamo vedere come sarebbe Castelfranco se questi fondi si riempissero? Per ora il numero dei progetti che si sono arrivati sembrano ripagare la nostra idea». A dimostrazione dell’interesse creato, ancora nella giornata di ieri - ci raccontano in Comune - continuavano ad arrivare telefonate di privati (ormai in ritardo) per chiedere informazioni. L’iniziativa, non a caso, è seguita con particolare attenzione anche dalla Regione, soprattutto dagli assessori Vittorio Bugli e Sara Nocentini. Adesso, molto dipenderà anche dai visitatori che l’iniziativa riuscirà a portare a Castelfranco. «Da giorni si respira una certa curiosità – aggiunge Pardossi –. Voglio innanzitutto ringraziare i castelfranchesi che hanno messo a disposizione gli spazi, insieme a tutti i soggetti che hanno partecipato al bando. Un ringraziamento particolare, poi, va anche ai nostri uffici». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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