Il dolore
Scuolabus affidati anche alle associazioni
CASCINA. Trasporto scolastico aperto alle associazioni no profit e incentivi per i negozi che vendono prodotti alla spina o a kilometro zero. Sono i provvedimenti discussi e approvati nel consiglio...
CASCINA. Trasporto scolastico aperto alle associazioni no profit e incentivi per i negozi che vendono prodotti alla spina o a kilometro zero. Sono i provvedimenti discussi e approvati nel consiglio comunale. La novità nella revisione del regolamento sul trasporto scolastico già discussa in commissione trasporto riguarda la possibilità di affidare il servizio della società Amicobus srl, gestito dal Comune, anche alle associazioni onlus e no profit che ne faranno richiesta. La modifica è stata approvata con 11 voti favorevoli e 3 astensioni da parte dei gruppi Lega Nord, SiAmo Cascina e Mario Biasci (Gruppo misto). Votata all’unanimità invece la mozione del consigliere Pd Andrea Monticelli sugli incentivi ai negozi che vendono prodotti alla spina o a kilometro zero. «Bisogna favorire l’apertura di questi esercizi territorio – dice – i negozi che contribuiscono a ridurre la quantità di spazzatura dovrebbero pagare meno tasse». Approvato anche il regolamento del servizio infanzia a gestione indiretta dell’asilo nido comunale “Il nido nell’albero” di Titignano. Anche la mozione sull’adesione alla facoltà di recesso delle pubbliche amministrazioni da contratti di locazione passiva presentata e poi ritirata dal consigliere Michele Parrini, del gruppo di opposizione SiAmo Cascina, conferma la mancanza di attriti in questo consiglio. La critica si concentrava sui canoni di affitto pagati dal Comune per i locali che ospitano alcune associazioni a carattere sociale. «Faccio l’esempio dell’Università della libera età – dice Parrini – bisogna trovare una soluzione meno esosa, il Comune non può pagare 30mila euro l’anno per un locale di 150 metri quadri». Secondo il vicesindaco Giorgio Catelani una soluzione per l’Ule, che si trova nei locali dell’ex pretura in via Galilei, potrebbe arrivare dalla chiusura dell’ufficio del giudice di pace di Cascina. «A settembre sarà cancellato come da direttive statali».
Lorenzo Lazzerini
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