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Nuovo Centrodestra «Pari dignità oppure correremo da soli»

Nuovo Centrodestra «Pari dignità oppure correremo da soli»

Il coordinatore nazionale Quagliariello in visita nel Cuoio «Qualcuno si ostina a preparare il futuro con il vecchio»

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SAN MINIATO. «Nessuna alleanza per forza: se non ci saranno le condizioni correremo da soli».

È questa la linea fissata dal Nuovo Centrodestra a livello locale, in vista delle amministrative di maggio, annunciata dal senatore Gaetano Quagliariello, coordinazione nazionale del nuovo partito di Alfano, che ieri ha fatto tappa nel Valdarno durante un tour in Toscana con i referenti regionali del partito.

Insieme al capogruppo in Regione Alberto Magnolfi e al vicepresidente toscano Marco Taradash, Quagliariello si è recato a San Miniato presso la sede della Fondazione Carismi accompagnato dal consigliere Roberto Ferraro, per poi dirigersi all’hotel Villa Sonnino per un faccia a faccia con alcuni imprenditori e con gli esponenti pisani del partito.

E qui l’ex ministro ha ribadito la linea: «Nei Comuni – ha spiegato – dove c’è la possibilità di un’alleanza fondata sul programma e il riconoscimento della pari dignità, siamo disponibili a creare coalizioni. Laddove, invece, i programmi mancano e il dialogo non è ricercato, non avremo alcun timore a correre da soli».

Un messaggio chiaro rivolto soprattutto a Forza Italia, con una frattura tra i due partiti che si sta riflettendo anche a livello locale. È il caso ad esempio di Castelfranco di Sotto: nell’incontro di ieri, il consigliere comunale Luigi Mezzi ha ufficializzato il no del Nuovo Centrodestra al cosiddetto “listone” guidato da Aurora Rossi: «Forza Italia ci ha presentato un pacchetto precostituito e non trattabile – ha spiegato –. Abbiamo detto che non ci sembrava la proposta più giusta per il bene dei cittadini. A giorni, quindi, annunceremo in via ufficiale quale sarà il nostro percorso».

L’ipotesi, al momento, è quella di una lista a tre con Udc e Fratelli d’Italia. «In tanti Comuni, purtroppo, ci siamo trovati di fronte a candidati di bandiera che non rappresentano un vero cambiamento», ha aggiunto il portavoce provinciale Ndc Fabrizio Grossi. È netta, del resto, la differenza marcata da Forza Italia in tutti gli interventi: «Perché qualcuno si ostina a preparare il futuro riproponendo il vecchio – ha detto Magnolfi – senza rendersi conto che la realtà è cambiata completamente».

«La Toscana, in particolare – ha sostenuto Quaglieriello – è la prova provata della necessità di un nuovo centrodestra. In questa Regione, fino a dieci anni fa, si avvertiva il crollo della sinistra e il centrodestra riusciva a conquistare alcune roccaforti. Adesso, invece, la “Toscana bianca” ha cambiato colore: significa che il vecchio centrodestra ha fallito, mentre proprio da qui partiva un rinnovamento del centrosinistra. Noi, quindi, abbiamo dovuto creare un nuovo partito perché non ci è stata data la possibilità di rinnovare».

E sempre sull’esempio del Partito Democratico, Quagliariello annuncia, per il futuro, l’adozione del modello delle primarie per la scelta dei candidati, anche a livello locale. «Il Nuovo Centrodestra avrà anche metodi nuovi rispetto al passato – ha aggiunto –. Vogliamo un partito che stia sul territorio e che sia capace di formarsi una classe dirigente selezionata democraticamente. La mancanza di democrazia, del resto, è stata una delle cause del nostro declino».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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