Sicurezza
Martelli e il suo libro “Ricordati di vivere” all’Otello Cirri
PONTEDERA. Qualcuno si domanderà che cosa avranno da dialogare don Armando Zappolini, Dia Papa Demba e gli altri con Claudio Martelli in occasione della presentazione del libro di quest'ultimo...
PONTEDERA. Qualcuno si domanderà che cosa avranno da dialogare don Armando Zappolini, Dia Papa Demba e gli altri con Claudio Martelli in occasione della presentazione del libro di quest'ultimo “Ricordati di vivere”, organizzata dagli amici del circolo culturale “Il Confronto” per domani alle 17,30 al Centro per l'Arte “Otello Cirri” di Pontedera. L'iniziativa vedrà anche la partecipazione di Luca Cherici e sarà introdotta da Stefano Tognarelli.
«È stata proprio la “molla” creativa a farci lavorare – dicono quelli de “Il Confronto” – a un evento prima culturale e sociale che politico, ad una iniziativa (se ne vedono sempre meno) che ha l'obiettivo di suscitare un dibattito, un confronto appunto, con personaggi che appartenendo ad “epoche” e settori solo pochi anni fa ritenuti distantissimi, sono lì a dimostrarci come alcune problematiche del nostro Paese se fanno ormai parte del passato, altrettanto propongono problematiche ancora di stretta attualità. Tanto per iniziare, diciamo come la "Legge Martelli" sull'immigrazione fu varata dall'allora ministro, Claudio Martelli, e interroghiamoci se le numerose revisioni ed aggiustamenti hanno prodotto risultati apprezzabili; su questo, Dia Papa Demba - già presidente del Consiglio per gli Stranieri di Pontedera - sarà l'interlocutore privilegiato dell'ex numero due del Psi».
Altro tema rilevante è la lotta alla mafia, alle criminalità organizzate. Non può sfuggire il vero e proprio sodalizio umano e politico tra Claudio Martelli ed il compianto Giovanni Falcone, “il giudice più famoso del mondo che aveva intuito il carattere planetario della mafia, che non trovava risoluzione nelle sole beghe siciliane”, scrive lo stesso Martelli nel libro. Sulla mafia e si Falcone sarà interessante anche l'opinione di don Armando Zappolini, sacerdote dirigente di primo piano dell’associazione Libera.
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