Il dolore
Indagini sul malvivente “fallito”
L’arresto dei carabinieri è arrivato dopo due tentativi di rapina andati a vuoto
SANTA MARIA A MONTE. Proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di San Miniato sul malvivente che ha tentato due rapine nel giro di pochi giorni (ad un distributore Ip e ad un negozio di compro-oro) e che è stato successivamente arrestato dagli stessi militari. Potrebbe essere infatti collegato anche ad altri episodi delittuosi.
«Si tratta – affermano dall’Arma, confermando in tutto e per tutto quanto riportato dal Tirreno nell’edizione di ieri – di un trentacinquenne originario di Napoli, ma residente nel comune di Santa Maria a Monte, che è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto poiché ritenuto responsabile di due tentativi di rapina nel comune di Santa Maria a Monte, entrambi ai danni dei titolari di altrettanti esercizi commerciali».
L’uomo, sentimentalmente legato ad una ragazza del posto, nei cui confronti sono ancora in corso accertamenti per valutare la sua reale posizione in entrambi gli episodi, aveva in un primo tempo deciso di commettere il colpo, munito di un’arma giocattolo, ai danni di una locale stazione di servizio, dove la pronta reazione del titolare era però riuscita a metterlo in fuga.
«Sul giovane – aggiungono i carabinieri – venivano sin da subito raccolti elementi di responsabilità e alcuni giorni fa, mentre nei sui confronti il cerchio si stava già stringendo, l’uomo ha deciso di tentare un’altra rapina, questa volta travisato e armato di trincetto, ai danni del proprietario di un locale “compro oro”, utilizzando per non destare sospetti anche la sua fidanzata. Nella circostanza, purtroppo per lui, la vista di un passante, che a sua volta ha notato quanto stava accadendo nell’esercizio e ha subito telefonato al 112, lo ha indotto a desistere e a fuggire senza portare il colpo a termine. La fidanzata rimasta sul posto fingeva di trovarsi lì occasionalmente e di essere in stato di shock».
Per i carabinieri non è stato ovviamente difficile ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e ricondurre anche il secondo tentativo di rapina al suo autore, che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce, trovando rifugio nella città di origine. I militari sapevano tuttavia che avrebbe fatto di tutto per incontrarsi nuovamente con la fidanzata e proprio non perdendo mai di vista quest’ultima, riuscivano a sorprendere lo sfortunato rapinatore alcuni giorni dopo la seconda tentata rapina a Calcinaia, località in cui sapeva che la fidanzata si sarebbe recata per motivi lavorativi.
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