Il Tirreno

Pontedera

I soldi delle nozze in villa vanno in aiuto ai bisognosi

di Francesca Suggi
I soldi delle nozze in villa vanno in aiuto ai bisognosi

Fauglia, l’originale iniziativa del Comune per incrementare le casse del sociale «Le famiglie in crisi sono tante e i fondi a bilancio scarsi, ci siamo ingegnati»

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FAUGLIA. Padri separati con lavoro in bilico e due famiglie da mantenere. E ancora persone che non sanno dove trovare i soldi per cambiare le gomme dell’auto e pagare l’assicurazione, mezzo che garantisce loro qualche entrata, seppure piccola. Senza contare i tanti che perdono il posto e da un giorno all’altro anche recuperare un pasto caldo diventa un’impresa. Con tremila euro a bilancio per gestire i tanti casi di famiglie in difficoltà il Comune di Fauglia andava poco lontano. Ecco che gli amministratori si ingegnano a trovare un modo per recuperare altri fondi da destinare a chi ha bisogno: dirottare i soldi che arrivano dalla celebrazione dei matrimoni in villa proprio al settore del sociale.

«Gestire un settore come quello del sociale con le entrate tradizionali ti fa sentire inutile come amministratore davanti a tutte quelle persone che ti bussano alla porta per chiedere un aiuto», spiega la vice-sindaco Fulvia Petrini.

Di fronte a questo problema, con circa 35 nuclei familiari in difficoltà, la giunta fa quadrato e decide di destinare quei 400 euro che arrivano da ogni matrimonio celebrato nelle storiche ville faugliesi a chi ha bisogno.

«Ovviamente non è che adesso si navighi nell’oro, comunque abbiamo un fondo che si aggira intorno ai 10mila euro e qualcosa in più riusciamo a fare», continua l’assessore al sociale.

Attualmente sono due le location da favola dove si possono celebrare le nozze, fuori ovviamente dal tradizionale Municipio: ci sono le le storiche mure ottocentesche della villa il Poggione costruita dall'ebreo Arnaldo Cassuto e si trova andando verso Valtriano e villa Rosselli nella zona di Selvagrossa.

«Un’altra villa, quella della contessa Gotti Porcinari di Valtriano, ha fatto richiesta di essere inserita tra le location dove potersi sposare e l’ufficio tecnico la sta valutando», aggiunge. Petrini e il resto della giunta, quando celebrano matrimonio, non mancano mai di ringraziare gli sposi specificando che la loro scelta aiuterà alcune persone in difficoltà.

L’esigenza c’è ed è forte. L’ultimo caso della famiglia sfrattata dai padri Barnabiti a Luciana viene attentamente seguito dall’amministrazione.

«Noi lavoriamo in stretta sinergia con le assistenti sociali», prosegue. In queste ore la giunta sta cercando anche di trovare un modo, ovviamente in linea con tutte le normative in materia, per riuscire a sistemare i due appartamenti comunali attualmente inagibili che si trovano sul retro di palazzo comunale. «Il segretario ci sta lavorando, noi tutti vogliamo sistemarli a tutti i costi», chiude Petrini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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