Il Tirreno

Pontedera

Appalti per due milioni su fiducia e lavoro locale

di Francesca Suggi
Appalti per due milioni su fiducia e lavoro locale

Volterra, il consiglio comunale approva e riconosce il debito fuori bilancio per far fronte agli interventi di messa in sicurezza applicati in somma urgenza

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VOLTERRA. Quasi due milioni di euro di debito fuori bilancio per far fronte agli interventi di messa in sicurezza. Crollo delle mura medievali in via Lungo le Mura e ripristino di altre frane minori su alcune (non tutte) strade secondarie a causa dell’alluvione di febbraio: il procedimento è quello della somma urgenza.

«Intervenire subito e al più presto su eventi imponderabili anche per tutelare l’incolumità pubblica: per fare questo non si possono rispettare i normali procedimenti di affidamento dei lavori, ma gli incarichi vengono dati in maniera diretta dal responsabile del procedimento», introduce così il delicato argomento il sindaco di Volterra Marco Buselli durante l’ultimo consiglio comunale.

La responsabilità in gioco sono tante: da una parte c’è la ricostruzione di Volterra martoriata da crolli e bombe d’acqua, dall’altra c’è la volontà di scongiurare il pericolo che una torta così importante di soldi pubblici sia spartita in modo inadeguato. «Legittimo che si cerchi di intervenire con criteri di somma urgenza: il materiale esiguo che ci è stato consegnato fornisce un dettaglio di spese ragguardevoli – dice la sua il capogruppo di Progetto Originario, Fabio Bernardini mentre sfoglia l’elenco delle ditte che già sono al lavoro, con tanto di compensi – Salta per esempio agli occhi una parcella che riguarda la parte ingegneristica di 252mila euro: è una cifra astronomica per un mese di lavoro, che mi posso aspettare al massimo da un Renzo Piano». Sulla stessa linea anche la consigliera di Città Aperta, Francesca Moretti. Il collega consigliere Dei mette a fuoco un altro elemento pratico. «Riconoscere la sussistenza delle condizioni per riconoscere e approvare un debito fuori bilancio è una scelta politica e la condivido, ma non possiamo essere coinvolti nella scelta tecnica del responsabile del procedimento rispetto a criteri a noi ignoti su chi ha avuto l’appalto». Pure il capogruppo della Sinistra per Volterra, Danilo Cucini reclama chiarimenti su cifre e beneficiari. In consiglio viene chiamato il responsabile del procedimento (e dell’ufficio tecnico) l’architetto Marco Occhipinti per fare chiarezza.

«I lavori di somma urgenza sono situazioni particolari, con grosse responsabilità per chi li fa, li gestisce e li esegue», premette. «Il mio primo pensiero dopo gli eventi è stato quello di riuscire in maniera rapida ad intervenire, tutto questo senza tempo a disposizione e basandomi sulla mia esperienza: subito la mattina del crollo ho chiamato l’ingegnere Mauro Signorini perché lo conoscevo, conosco la sua professionalità e competenza». E continua: «Per arrivare a un risultato bisogna individuare persone di fiducia, con competenze specializzate in determinate opere: poi per i lavori diciamo normali, ho coinvolto i consorzi locali proprio per creare opportunità alle realtà del territorio».

L’architetto spiega come sta lavorando il gruppo multi-professionale che fa capo all’ingegner Signorini. La spiegazione non basta e la consigliera di opposizione di Po, Sonia Guarneri va nei dettagli normativi: «Più volte si sottolinea il principio che il consiglio comunale si trova ad esprimersi anche sulla correttezza dei criteri di competenza ed economicità nella scelta dei soggetti e l’indicazione dei prezzi dei lavori: a noi manca la documentazione per una valutazione del genere, non ci possiamo prendere questa responsabilità sulla fiducia». Si decide di emendare la delibera di consiglio su proposta dell’assessore Paolo Moschi, inserendo che il consiglio comunale “prende atto per le sue proprie competenze”. Progetto Originario propone di convocare una commissione bilancio con tutte le integrazioni che servono per valutare l’assegnazione dei lavori. «Noi vogliamo assumerci questa responsabilità sapendo i dettagli di un voto così importante per un debito fuori bilancio da quasi 2 milioni di euro». Il sindaco sentenzia: «Bella proposta ma non c’è tempo, oggi è l’ultima data utile per la ratifica dell’atto». Si vota: tutti favorevoli, Progetto Originario si astiene

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