Sicurezza
Le frane minacciano i posti di lavoro
Volterra: quelle voci allarmate e di protesta di cittadini e imprenditori che echeggiano dentro Palazzo dei Priori
VOLTERRA. «Se la situazione non cambierà sarò costretto a licenziare una o due persone». È la cruda realtà di Alberto Cherici, proprietario della Conad in via Volterrana, la provinciale 15 chiusa al traffico per le frane. Da oltre un mese, da quando è stata vietato il passaggio dei veicoli, il lavoro del supermercato è calato dell’8%. I dipendenti sono 22, ma rischiano di diminuire. «Abbiamo ridotto l’orario – spiega –, ma se la situazione non cambia credo che dovremo operare un ridimensionamento del personale».
Politici e viabilità. Cherici è in veste di imprenditore e siede al fianco dei numerosi cittadini presenti in sala consiliare a Palazzo dei Priori, in attesa di ascoltare le parole sulla viabilità volterrana da parte del presidente della commissione infrastrutture del Senato, Altero Matteoli, della senatrice Laura Cantini, del sindaco Marco Buselli e del presidente della Provincia, Andrea Pieroni. Quest’ultimo pesantemente contestato.
Prenotazioni a rischio. Molte le testimonianze di chi vive lungo la strada provinciale 15. C’è Katiuscia Montagnani, del ristorante Santa Vittoria, che ha meno della metà delle prenotazioni per Pasqua rispetto all’anno scorso. Ci sono Giulio Grassini, dell’agriturismo Casale Giulia e Davide Platano, anche loro presenti per testimoniare un disagio enorme: quello di chi deve andare semplicemente a Volterra impiegando mezzora più del normale o di chi è alle prese con le prenotazioni di turisti stranieri nella propria struttura ricettiva e ancora non sa quali indicazioni stradali dare ai clienti. «Il nostro disagio dura da anni – spiegano –. La chiusura della strada ormai è una costante che si ripete. Siamo esasperati».
Segnalazioni ignorate. I problemi arrivano da lontano. «A dicembre ho inviato alla Provincia alcune foto dei fossi a San Cipriano – dice Pietro Caruso, titolare di un agriturismo della zona –. Si vedeva chiaramente che erano ostruiti dalla vegetazione e che le condizioni erano critiche. Ci siamo offerti di pulirli e sistemarli, temendo che succedesse qualcosa di pericoloso. Nessuno ci ha considerati e poche settimane dopo proprio nel punto che avevamo segnalato è avvenuta una frana».
San Cipriano è il paese che maggiormente soffre per la chiusura della viabilità, dove si sono verificate cinque frane. «A Coiano, vicino a San Cipriano, siamo praticamente isolati – dice Valentina Brunale –. È franato un tratto di strada, vicino alla chiesa c’è un divieto di accesso e se passiamo da quell’area è a nostro rischio e pericolo. Lo scuolabus ha dovuto deviare il percorso e cambiare le fermate. Non riusciamo a rifornirci di gas e ogni spostamento è un grosso problema».
Pieroni contestato. «Per le rotonde i soldi li trovate». «Se qualcuno si sente male non arriva nemmeno l’ambulanza». E infine: «La frana c’è da un anno e mezzo, vergogna». Queste le voci della platea all’indirizzo di Andrea Pieroni, il presidente della Provincia, ente individuato da cittadini e imprenditori come responsabile di quanto accaduto. «Stiamo lavorando per riaprire al più presto la strada – spiega Pieroni –. Ci sono cinque frane sulla provinciale 15 e non è facile risolvere una situazione assolutamente fuori dall’ordinario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
