Il Tirreno

Pontedera

Inizia la corsa di Paterni per la carica a sindaco

di Andreas Quirici
Inizia la corsa di Paterni per la carica a sindaco

Il candidato di Pd, Sel, Idv e Rifondazione presenta la lista “Volterra Futura” «La priorità è ricostruire il territorio, con l’aiuto di tutti i livelli istituzionali»

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VOLTERRA. Rispetto per la città, per il territorio, per i Comuni limitrofi, per le risorse culturali e, soprattutto, per i cittadini. È il messaggio che Paolo Paterni, candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra, ha lanciato durante la conferenza stampa di presentazione della sua discesa in campo.

Il suo primo pensiero è andato alla fragilità del territorio e alle difficoltà viarie: «Dobbiamo rendere la 439 la strada principale per arrivare a Volterra». Paterni è espressione del Partito democratico, anche se non ha la tessera, in coalizione con Sinistra ecologia e libertà, Italia dei valori e Rifondazione comunista.

Escluso Progetto originario, con cui è cominciato un rapporto, interrotto, però quasi subito. «Ci siamo incontrati – racconta Paterni –, ma il clima è stato subito pessimo. Anche se il nostro avversario è la Lista civica. Con Progetto originario vorremmo comunque collaborare dopo le elezioni».

Va a ruota libera il candidato a sindaco, 57 anni, dipendente bancario, ex consigliere comunale e assessore al turismo e figura storica del Consorzio turistico Volterra Valdicecina Valdera. «La priorità è ricostruire questo territorio così fragile – spiega Paterni – anche se è chiaro a tutti che Volterra dovrà essere aiutata da tutti i livelli istituzionali. Il crollo delle mura medievali ha dato grande visibilità alla città, ma è la metafora di un luogo che è rimasto a lungo isolato e chiuso. Credo, invece, che Volterra dovrà aprirsi, collaborare con i Comuni della Valdicecina, con la Valdera e la Valdelsa. Il fatto che esistano due Unioni dei Comuni in Valdicecina, per esempio, è assurdo».

La lista che sostiene Paolo Paterni si chiama “Volterra futura” e ha come simbolo un logo in cui viene stilizzato il profilo paesaggistico della Città etrusca, attraverso l’uso di forme come fossero pezzi di costruzioni per bambini. «Rappresenta la nostra città – dice il candidato a sindaco –, ma anche l’idea che Volterra possa essere proposta al mondo in modo diverso, cambiando un po’ gli elementi che la compongono». E a proposito del rapporto con la presenza della multinazionale Solvay: «L’azienda è giusto che restituisca qualcosa al territorio di cui sfrutta le risorse naturali, che sia in termini economici o di rispristino ambientale».

Cambiamento è un’altra delle parole chiave usate da Paterni, anche in chiave turistica. «Turismo e cultura non possono prescindere l’uno dall’altra – sottolinea –, ma Volterra deve comunque recuperare la propria dignità. Via quindi le auto dalle nostre piazze, ma anche basta con atteggiamenti fuori dalle righe da parte di alcuni commercianti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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