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Bandito solitario rapina supermercato

Bandito solitario rapina supermercato

L’irruzione alla Lidl di Calcinaia all’orario di chiusura. Al vaglio le immagini delle telecamere della vicina sala slot

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CALCINAIA. Il terrore all’interno del supermercato Lidl , nella zona commerciale, vicino a via Del Tiglio a Calcinaia è entrato poco prima della chiusura. Nel discount c’erano tre giovani dipendenti e un cliente. Il rapinatore, un uomo robusto, alto circa un metro e settanta e con il volto coperto, ha tenuto nei pochi minuti in cui è durata la rapina una mano in tasca, probabilmente nel tentativo di fare credere ai dipendenti del supermercato che era armato. Ha minacciato una cassiera, che sarebbe stata anche strattonata, e poi le ha chiesto di consegnare i soldi che c’erano in cassa. Un assalto durato pochi minuti, giusto il tempo necessario al rapinatore a prelevare l’incasso. Poi l’uomo è uscito di corsa e si è dileguato. L’allarme rapina è stato dato poco dopo dallo stesso supermercato e sul posto sono arrivati sia i carabinieri di Calcinaia che i colleghi della radiomobile di Pontedera. «Non possiamo parlare con i giornalisti – dice una delle cassiere presenti alla rapina – i carabinieri ci hanno invitato a non farlo». Sì, i testimoni sono stati invitati ad andare in caserma a Calcinaia per raccontare la loro versione dei fatti, così da dare la possibilità ai militari dell’Arma di attivare le ricerche del bandito solitario che molto probabilmente non arrivava da molto lontano. Secondo le testimonianze, l’uomo parlava con accento toscano. Potrebbe trattarsi di una persona disperata che, trovandosi in condizioni di disperazione, ha compiuto una rapina. Ipotesi. L’uomo non avrebbe dato l’idea di essere un professionista. Il personale del supermercato non sono non ha saputo dire se l’uomo era armato, così è stato detto dopo la rapina, ma neppure avrebbe fornito molte indicazioni sulla fuga del rapinatore che è stato visto allontanarsi a piedi. Non è escluso che nel parcheggio vicino avesse parcheggiato una macchina o addirittura che ad attenderlo ci fosse un complice. I carabinieri - come una delle prime verifiche - hanno cercato di capire se nelle vicinanze c’erano telecamere. Di fronte alla Lidl si trova una sala slot che ha un impianto di videosorveglianza. Ma non è chiaro se queste telecamere abbiano fornito un aiuto alle indagini.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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