Il dolore
Trovato morto in casa il decesso 3 settimane fa
Dramma della solitudine in un alloggio popolare di via Banti a Santa Croce L’allarme della vicina per i forti miasmi provenienti dall’appartamento
SANTACROCE SULL’ARNO. I vicini di casa non lo vedevano da molti giorni, nessuno sa dire con esattezza da quando. Forse due settimane, ma potrebbe essere trascorso più tempo da quando Roberto Guidotti, 69 anni, di Santa Croce sull’Arno, è stato visto passeggiare davanti casa, in via Banti, per l’ultima volta. Un dramma della solitudine quello scoperto ieri pomeriggio in uno degli alloggi popolari. Sulle scale del condominio, forse anche in seguito al caldo degli ultimi giorni, fin dall’altro giorno i vicini del pensionato avevano cominciato a sentire uno strano odore. Era dovuto alla presenza del cadavere ormai in avanzato stato di decomposizione. Ma questo chi abita nel condominio di via Banti 7 lo ha capito solo quando i vigili del fuoco, chiamati da una cittadina, hanno aperto - poco dopo le 17 - la porta di casa del pensionato e si sono trovati davanti al cadavere.
Guidotti, ex autista che aveva lavorato a lungo alle dipendenze del Comune, abitava da solo da circa otto anni. Da quando, dopo alcuni problemi, si era separato dalla moglie che vive nella stessa zona delle case popolari e con cui aveva interrotto, come lei stessa ha confermato ai carabinieri intervenuti dopo che è stato trovato il cadavere, ogni rapporto con l’ex consorte. E l’uomo, a quanto è emerso ieri, non aveva mantenuto frequenti rapporti neppure con l’unico figlio che abita a Pisa e che ieri è stato rintracciato dai carabinieri. A lui infatti è stata affidata la salma per il funerale.
La Procura di Pisa è stata informata e considerati le circostanze del ritrovamento e il referto del medico del 118 di Empoli non è stata ritenuta necessaria l’autopsia. In casa sono state trovate bollette con scadenze a febbraio e il medico del 118 di Empoli ha spiegato che la morte risale sicuramente a due o anche tre settimane fa.
«Erano almeno 15 giorni che non lo vedevo – racconta Franca Alessi, la vicina di casa che ha chiamato i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto – poi quell’odore terribile sulle scale mi ha fatto pensare che fosse successo qualcosa di grave». I vicini avevano provato a bussare alla porta di casa della vittima.
L’uomo è stato trovato in camera da letto: tutto intorno sciarpe e foto del Gonoa.
Roberto lo conoscevano tutti a Santa Croce anche per la sua grande passione per il calcio, oltre che per il fatto che aveva lavorato per il Comune. Un infarto fulminante deve averlo ucciso. E lì è rimasto per tutto questo tempo.
L’uomo soffriva di problemi cardiaci ma ultimamente non voleva saperne di farsi curare, stando ai racconti di persone che lo conoscevano.
Dopo che la vicina ha dato l’allarme sono arrivati in via Banti, oltre a una squadra di pompieri, i carabinieri di Santa Croce e la Radiomobile della compagnia di San Miniato, oltre ai mezzi del 118 e alla polizia municipale che ha chiuso al traffico, per oltre un’ora, il tratto di strada, dove si trova l’alloggio che era stato assegnato all’autista andato in pensione. Sul posto anche l’assessore comunale Piero Conservi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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