Il Tirreno

Pontedera

Saccheggiato impianto sportivo

di Giacomo Pelfer
Saccheggiato impianto sportivo

Due colpi nel giro di 10 giorni: i ladri di rame portano via la copertura dell’ex centrale termica

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SANTA CROCE SULL’ARNO. È un furto di rame in grande stile quello messo a segno a Santa Croce. Nel mirino dei ladri è finita la copertura dell’ex centrale termica all’ingresso del campo sportivo Buti, in via Mille, smontata pezzo a pezzo e ormai spogliata per metà. È il risultato di due raid notturni, messi in atto a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altro, per smontare e portarsi via le ormai preziosissime lastre di rame presenti sulla tettoria dell’edificio. Una tempo utilizzata come centrale termica, oggi adibita a magazzino, la struttura aveva già subìto il primo furto nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo, quando sparì completamente tutto il lato nord della tettoia. Tre giorni fa, invece, durante la notte di mercoledì, è toccato a un secondo lato del tetto, in attesa, c’è da scommetterci, che qualcuno torni nei prossimi giorni per completare definitivamente il lavoro.

Durante l’ultima visita, i ladri hanno anche forzato l’ingresso del magazzino, in modo da sfruttare un’apertura interna, probabilmente con l’aiuto di una scala, per salire sul tetto e lavorare quindi in tutta comodità. A raccontare l’accaduto sono i dirigenti della società sportiva Primaveragori, che gestisce l’impianto sportivo Buti, e che arrivando mercoledì mattina si sono ritrovati con un altro pezzo di tettoia svanito nel nulla. «Chi ha agito probabilmente è già pronto per tornare», dicono il presidente Marco Mariani e il segretario Alessandro Rossi, mentre ci mostrano che anche la porta di un’altra stanza dell’edificio è stata forzata: «Non hanno rubato niente – spiegano – ma da qui c’è una seconda apertura che permette di salire sul tetto, e magari di calare all’interno le lastre di rame». A quanto sembra, nessuna delle famiglie residenti nei condomini vicini avrebbe visto o sentito niente. Eppure, per l’impianto sportivo più antico e più frequentato di Santa Croce, si tratta solo dell’ennesima pagina di un lungo elenco di furti, più o meno gravi, con i quali la Primaveragori è costretta a convivere da anni. Circa un paio d’anno fa l’impianto era già stato visitato dai ladri di rame, che in quell’occasione portarono via le docce degli spogliatoi e quelle del vicino Museo del Cuoio, praticamente addossato al campo sportivo. La scorsa estate, invece, qualcuno aveva forzato il magazzino sotto la tribuna, arraffando capi di abbigliamento sportivo, attrezzature e bibite del bar per un danno complessivo di circa 1.500 euro. «Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare ad una maggiore attenzione e tutela di questo impianto», spiega il presidente Mariani, mentre ci mostra, tra le altre cose, l’incredibile stato di degrado in cui versa tutta l’area alle spalle della tribuna. «È una situazione vergognosa – dice – soprattutto per un impianto che ospita centinaia di persone ogni settimana, soprattutto bambini e ragazzi».

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