Sicurezza
«Noi più efficienti di Pompei»
Il sindaco: hanno avuto 100 milioni e aperto un solo cantiere
VOLTERRA. All’immediato indomani della comunicazione che Volterra può eludere il Patto di stabilità; che i soldi per la realizzazione delle prime opere importanti, per tirare in piedi le mura crollate, la “scintilla” della polemica scoppia in un attimo. Mette gli uni contro gli altri. Volterra contro Pompei.
O meglio, la città simbolo degli Etruschi, con quello che, in Campania, è lo scavo archeologico più ricco del nostro paese.
«Noi con quattro milioni stiamo lavorando fin dal primo giorno, mentre a Pompei con cento milioni hanno aperto solo un cantiere».
Inevitabile la polemica. A innescarla è il sindaco di Volterra, Marco Buselli: fa i conti e i paragoni con chi gestisce le rovine campane.
Le sua Volterra, in questi giorni di crolli, è stata accomunata spesso a quella nel Napoletano.
Ma il sindaco della città etrusca non ci sta e rincara la dose: «Questi sono i fatti. Con i quattro milioni che ci sono arrivati dalle istituzioni regionali e ministeriali e i due che ci sono stati promessi dal governo faremo opere di ripristino e messa in sicurezza. Pompei ha problemi maggiori, è indubbio, ma gli oltre cento milioni che ha a disposizione, di cui gran parte giunti dalla Comunità europea, sono serviti ad aprire un solo cantiere fino a questo momento. E c’è pure il rischio che perdano i finanziamenti europei, messi a disposizione da Bruxelles».
Per Marco Buselli, che in questi giorni si sta dannando l’anima per cercare di attrarre sulla sua Volterra quante più risorse possibili «dispiace vedere situazioni di questo tipo, visto che di soldi a disposizione per interventi di questo tipo ce ne sono sempre meno. Credo che le risorse a disposizione devono essere spese in maniera migliore».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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