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Tre agriturismi isolati da una frana

Tre agriturismi isolati da una frana

Pomarance, da oltre un mese la strada vicinale di Santa Lina è interrotta

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POMARANCE. “Chiusura al transito della strada comunale di Santa Lina per movimento franoso”, recita l’ordinanza del 27 gennaio. Pochi giorni e la situazione è precipitata. Adesso il fronte di frana è largo una sessantina di metri e di fatto le strutture turistiche di Podernuovo, Pian di Zano e Santa Lina sono isolate. Si possono raggiungere solo a piedi.

La strada vicinale consorziata di S. Lina è immersa nella campagna, poco a sud del centro di Pomarance. Claudio Braga, proprietario di dell’agricampeggio Podernuovo, risiede e lavora con la moglie e i due figli nella struttura ricettiva, a poco più di cento metri dal punto della frana, fa un resoconto cronologico dei fatti. «Un primo cedimento è avvenuto il 28 dicembre 2013 – dice Braga –. Fino a un mese fa si poteva passare in auto, poi il 10 febbraio un ulteriore crollo ha reso inutilizzabile la strada». L’Unione montana ha montato delle pedane in legno per agevolare il passaggio. Si arriva a piedi allo smottamento, si attraversano le pedane e si prende l’auto che per forza di cose va lasciata al di là della frana. «Per portare la spesa come i sacchi dei rifiuti usiamo una carriola – spiega –: Da una settimana hanno messo quelle tavole di legno, altrimenti per tracciare un sentiero dovevamo lavorare regolarmente con pala e piccone. Ci auguriamo che non succeda nulla di più grave perché siamo isolati».

Poco sotto Podernuovo c’è Pian di Zano. Franco, nipote del proprietario Piero Pili, che di mestiere fa l’allevatore, ogni giorno deve portare oltre la frana circa cinquanta litri di latte. «Per fortuna ho una macchina anche al di qua della frana», dice Franco Pili. Angelo Bianchi, invece, vive a Santa Lina, a ben due chilometri dalla frana. «Per qualunque commissione sono costretto a muovermi a piedi fino alla frana – racconta Bianchi –. Per portare la spesa utilizzo uno zaino. I disagi sono enormi, è più di un mese che siamo completamente isolati. Non sappiamo nemmeno come programmare la stagione turistica, ci sarebbero state anche richieste per Pasqua che abbiamo dovuto rimandare. C’è anche un danno economico notevole». «Faremo una riunione con tutti i frontisti interessati, dato che siamo all’interno di un consorzio stradale – spiega l’assessore di Pomarance Leonardo Fedeli –. La situazione è difficile, ma a causa della stagione sarebbe stato difficile intervenire prima. A breve si attiveranno subito i lavori con l’Unione montana e la Protezione civile».

Gianni Bianchi

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