Sicurezza
La maxi frana non si ferma l’emergenza sulla Sp 15
Volterra, sopralluogo della Provincia: cedimenti su un tratto di 100 metri Pieroni: «L’intera zona è colpita da imponenti movimenti di terreno»
VOLTERRA. Le toppe non reggono più. C’è un intero versante che sta scendendo a valle e porta con sé la provinciale Volterrana. La strada attraversa per intero il fronte franoso. Ci sono i crolli a dare il segno dell’emergenza geo-morfologica del territorio attorno alla Città etrusca. L’ultimo ha imposto la chiusura della Sp 15 nel tratto tra il chilometro 3,2 e 3,6. «Siamo di fronte a un movimento franoso che ha attraversato in più punti la strada, aprendo il terreno al di sotto della careggiata. Il fenomeno è ancora in atto e sta generando nuove crepe – spiega il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni –. Quest’ultimo episodio, che va a sommarsi alle altre criticità lungo gli ultimi chilometri della strada di accesso a Volterra, è la conferma che l’intera zona è colpita da imponenti movimenti di terreno su aree private, da cui scaturiscono distaccamenti, crolli e voragini che vanno a interessare la viabilità di competenza provinciale».
Il presidente Pieroni e l’assessore alla viabilità Gabriele Santoni ieri hanno effettuato un sopralluogo per rendersi conto di persona della gravità della situazione. I tecnici della Provincia che accompagnavano gli amministratori provinciali hanno accertato che si tratta di una frana dell’intero versante e che occorrerà valutarne l’evoluzione, prima di poter effettuare i primi interventi di riparazione. Vi sono, infatti, evidenti segni di cedimenti su un tratto di viabilità adiacente per uno sviluppo complessivo di circa cento metri. «Lo scenario non è solo quello di dover mettere mano ad interventi di somma urgenza, su cui abbiamo già stanziato un milione di euro solo per la Sp 15, ma è soprattutto quello di un’area che ha urgenza di essere messa in sicurezza dal punto di vista geo-morfologico», dice Pieroni. «L’emergenza viabilità rimane altissima e quello che ci attendiamo sono risposte concrete senza più alcuna ulteriore proroga», afferma il sindaco di Volterra Marco Buselli.
Nel frattempo i lavori per la sistemazione della frana al chilometro 8,5 sono in corso di ultimazione. Manca da sagomare la parte bassa del versante, servirà un mese ma l’intervento partirà quando il terreno si asciugherà definitivamente. «Per la frana al chilometro 3,8 abbiamo pronto un progetto esecutivo per 220mila euro che permetterà di superare anche questa criticità che ha portato all’istituzione di un senso unico alternato – sostiene Pieroni –. Dobbiamo salvare prima il territorio e solo da ciò può discendere la messa in sicurezza della viabilità. Non possiamo farlo da soli né abbiamo le risorse finanziarie per affrontare un piano straordinario di questa portata. Per queste ragioni, fermo l’impegno della Provincia, mi sono appellato al ministro delle infrastrutture Lupi, al capo della protezione civile Gabrielli e al presidente della Regione Toscana Rossi, perché quanto prima di definisca complessivamente un “Progetto Volterra” che si faccia carico, in aggiunta all’attenzione dovuta per il patrimonio storico-culturale, anche la questione del dissesto geo-morfologico e della viabilità ». E conclude l’assessore ai lavori pubblici di Volterra Paolo Moschi: «Concordiamo con il presidente Pieroni, ma in questo piano non potrà mancare l’adeguamento di almeno un lotto della strada regionale 68, quello più pericoloso, nel quale già oggi siamo di fronte al cedimento di un’intera carreggiata al chilometro 44,6».
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