Sicurezza
«E ora lavoriamo per il Giro d’Italia»
Grande festa per il passaggio della Tirreno-Adriatico. Sindaco e assessore: «La macchina organizzativa ha funzionato»
CASCINA. Una bella festa dello sport e del ciclismo. La giornata di sole ha aiutato e i ciclisti sono stati accolti da un bagno di folla. Ora il Comune, che spiega il sindaco Alessio Antonelli, pensa al Giro d’Italia che non ha una tappa cascinese dal lontano 1978. «Abbiamo lavorato bene – dicono sindaco e assessore allo sport, Alessandro Ribechini – e la risposta dei cittadini, in termine di partecipazione, è stata altissima. Grazie a quanti hanno lavorato per questo appuntamento». La manifestazione, l’arrivo a Cascina di una tappa della Tirreno-Adriatico, era di quelle impegnative dal punto di vista dell’organizzazione che ha funzionato come previsto. Una vetrina per i centri interessati dal passaggio della corsa ciclistica. Se il pubblico è stato numeroso, non sono mancate le critiche di chi ha incontrato difficoltà nel rinunciare a un giorno di nuoto nella piscina comunale, oppure si è dovuto organizzare per andare a prendere i figli ad un orario anticipato rispetto al previsto. Critiche che hanno trovato la risposta del sindaco.
Disagi ci sono stati, e abbastanza seri, per soccorrere una pensionata, che abita a Cascina, colta da malore durante la corsa: «All’ambulanza è stato vietato di attraversare la Tosco Romagnola e mia nonna è stata trasportata per 400 metri sulla barella».
«Mi è capitato di leggere alcuni particolari commenti sulla tappa cascinese della Tirreno-Adriatico e ritengo opportuno fare una breve considerazione sull'evento che stiamo ospitando. – ha iniziato il sindaco – La Tirreno-Adriatico è una corsa ciclistica di livello internazionale organizzata da Rcs (gruppo editoriale Gazzetta dello sport-Corriere Sera), che ogni anno richiama i più grandi campioni di ciclismo». L'evento, per la sua grande rilevanza agonistica e l’interesse sportivo incolla «televisori milioni di appassionati e non, trasmesso in diretta a partire dalle 14,30 su Rai Sport e Rai3». Tutti potevano partecipare e in molti non si sono fatti pregare: nessun biglietto, in molti hanno salutato con entusiamo il passaggio e l’arrivo dei ciclisti. La chiusura delle strade è durata un paio d'ore. Un disagio sopportabile in nome dello sport. «Centinaia di ciclisti, giornalisti, tecnici e sportivi sono arrivati in città, sono ospitati nei nostri alberghi, nei nostri ristoranti, nei nostri bar», ha aggiunto il sindaco. La Rai ha inoltre trasmesso una cartolina di Cascina mostrando «in diretta tv una delle sette città ospiti della grande corsa. La nostra. Non occorre essere appassionati di ciclismo per capire che ne vale la penaAltro servizio nello sport
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