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Un crollo “pilotato” per aprire il cantiere

Un crollo “pilotato” per aprire il cantiere

Volterra, al via stamani la rimozione della parte pericolante delle mura Ottocentesche

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VOLTERRA. Cominciano i lavori per la rimozione della parte pericolante di mura Ottocentesche a fianco dello sperone crollato. Un’operazione di crollo controllato per evitare che i massi vengano giù da soli e facciano ulteriori danni. Quello che andrà in scena oggi sarà un lavoro congiunto tra Protezione civile, tecnici del Comune e ditte esterne, di concerto con la Soprintendenza che ha autorizzato i lavori.

Un intervento delicato, simile a quello che era stato provato per lo sperone, ma che è poi naufragato per il collasso delle stanze interne contenute dalle mura. La parte di cinta muraria che sarà asportata è quella sulla quale erano stati posizionati i cosiddetti “target”, i vetrini attraverso cui vedere lo spostamento della parete antica sotto la spinta del terreno dopo il crollo dello sperone. Le rilevazioni hanno detto che si tratta di mura pericolanti e che vanno tolte. Le pietre in questione, però, non saranno buttate via, ma saranno riutilizzate una volta che partiranno i lavori di ripristino.

Non è ancora chiaro se l’intervento sarà realizzato dal terreno dell’acropoli o se, invece, si opererà dalla strada. Con molta probabilità sarà un mix di soluzioni tra queste due varianti, quelle che saranno adottate dalle ditte esterne, ma la decisione sarà presa una volta che i tecnici saranno sul posto. L’intervento è stato messo a punto in una riunione che si è svolta ieri a Palazzo dei Priori tra esponenti del Comune, dell’ufficio tecnico, la Protezione civile e la Soprintendenza. Il tutto sarà realizzato per la messa in sicurezza dell’area di piazza dei Martiri della Libertà, una delle porte di accesso al centro storico di Volterra che, da alcuni giorni è sostanzialmente bloccata.

Il sindaco Marco Buselli si è più volte lamentato di questa situazione, raccogliendo le voci di protesta dei commercianti della zona e dei residenti. Oggi sarà anche un giorno importante per i prossimi interventi che saranno effettuati per la ricostruzione delle mura dello sperone. Arriveranno, infatti, i risultati dei carotaggi effettuati sotto l’acropoli che permetteranno di fare il punto della situazione in maniera più precisa. Questo servirà anche a stabilire le modalità di azione nei confronti del terreno della stessa acropoli. Qualche giorno fa è stato ipotizzato addirittura un congelamento del terreno attraverso l’uso dell’azoto, in modo da evitare ulteriori frane. Nelle ultime ore si è fatta strada anche la soluzione che prevede l’impiego di micropali che consentano di reggere il versante. I risultati dei carotaggi serviranno a capire quale sarà la modalità da mettere in pratica.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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