Sicurezza
«Sui rifiuti, coinvolgete di più la gente»
Partecipato incontro a Gello sul futuro della raccolta. Don Zappolini: non c’è lungimiranza
PONTEDERA. «I cittadini dovrebbero sentirsi il primo anello della catena nel problema dei rifiuti». Così Alessandro Puccinelli, consigliere comunale della Lista Civica a palazzo Stefanelli, all’incontro organizzato a Gello per discutere sul tema della gestione della spazzatura in Valdera. Accanto a Puccinelli, oltre a Federico Orsini (Lista Civica), anche Michele Campana (“Coordinamento gestione corretta rifiuti Valdera”), Luciano Carlotti (Legambiente Valdera) e don Armando Zappolini. «I rifiuti pesano in maniera determinante sul bilancio del Comune di Pontedera. Ma si percepisce la mancanza di lungimiranza da parte dell’amministrazione. Il sistema porta-a-porta è quello che garantisce il miglior risultato; ma i cittadini non vanno solo dotati dei mastellini: vanno anche coinvolti, resi parte attiva. Eppure gli esempi virtuosi intorno – pensiamo a Calcinaia e Ponsacco – non mancano. Circa 800mila euro sono stati impiegati per finanziare iGenio. E quando ci dicono che questo sistema fa il 70% di differenziata, perché poi non ci comunicano quanti sono i rifiuti buttati prima e quanti quelli dopo? Non è che il rifiuto migra verso altre parti?».
Non solo il centro della città della Vespa, ma anche la discarica di Gello è stata al centro della polemica. «Chi abita a Gello – ha proseguito Puccinelli – conosce bene la discarica e il puzzo, ma deve accontentarsi di una piccola riduzione. Il dissociatore molecolare che si voleva realizzare qui, su modello di uno esistente in Scozia (che poi è bruciato), ci pare fosse il pretesto per allargare la discarica stessa, una volta lasciato cadere il progetto». Un monito alla politica è invece arrivato da don Zappolini.
«Abbiamo chiesto di sapere cosa viene portato esattamente in discarica. La commistione fra pubblico e privato è pericolosa per la salute dei cittadini. Ma su questi temi la politica è sorda, e dobbiamo sforzarci di scuoterla: per esempio abbiamo chiamato l’amministrazione a un incontro su temi come le pale eoliche e le partecipate, ma non abbiamo avuto risposta. Ora chiederemo uno per uno a ogni candidato di metterci singolarmente la faccia, e di sottoscrivere la Carta di Pisa, il codice etico e deontologico elaborato per una politica che risponda davvero agli interessi dei cittadini», ha chiuso Zappolini.
Jacopo Paganelli
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