Attenzione
Strada di patto piena di buche, si cerchi il responsabile
PONTEDERA. Buche lungo le strade della Valdera: le segnalazioni dei lettori arrivano. Come pure le reazioni politiche. Attraverso Facebook - che segue passo passo l’iniziativa lanciata attraverso il...
PONTEDERA. Buche lungo le strade della Valdera: le segnalazioni dei lettori arrivano. Come pure le reazioni politiche.
Attraverso Facebook - che segue passo passo l’iniziativa lanciata attraverso il sito www.iltirreno.it, il giornale in edicola e twitter, l’iniziativa partita da alcuni giorni, ci viene sottolineata la situazione di via Toscana, la strada principale della zona industriale di Gello. «Sono tre anni - scrive un lettore - che è in condizioni disastrose. La massima velocità consigliata è di 3 chilometri l’ora: oltre si rischia di rompere gomme, cerchi e sospensioni. Una via da vietare al transito degli scooter per evitare facili cadute». La denuncia l’abbiamo documentata con la foto che pubblichiamo qui a fianco. Ma commenti - sul piano politico - arrivano anche per la Strada di Patto, da pochi mesi inaugurati e già... colabrodo, al punto che il Comune ha dovuto interrompere i pagamenti all’impresa che ha eseguito i lavori. « È stupefacente come si mistifichi la realtà della viabilità della Strada di Patto – dice Alessandro Puccinelli della Lista civica indipendente – Tralasciamo i problemi dei lotti 1 e 2 che soffrono di problematiche simili e dove solo prima dell’apertura del 3° lotto sono stati fatti i “tappetini” di asfalto per sistemare una strada praticamente nuova, vista la scarsa circolazione fino a quel momento. Il 3° lotto, quello che il sindaco Millozzi rileva essere in pessimo stato, vorremmo sapere chi ringraziare alla luce delle seguenti valutazioni: il 18 febbraio 2011 il Comune ha rilasciato per quel lotto il certificato di regolare esecuzione parziale dicendo che i lavori eseguiti erano stati ispezionati minutamente, effettuati a regola d’arte ed in conformità delle prescrizioni contrattuali. Ora, visto che il lotto mostra problemi complessivi, le cose sono due: o il progetto era stato redatto in maniera errata o le verifiche fatte non potevano essere positive. Le cose sono gravi in entrambe i casi e si dovranno individuare le responsabilità anche per negligenze ed imperizie che abbiano comportato un danno rilevante. Abbiamo sempre puntato il dito sull’errata progettazione di quella strada e di questo siamo fermamente convinti. Parliamo appunto di danno rilevante poiché se il sottofondo non regge perché mal progettato, e magari anche mal realizzato, mostrerà negli anni sempre grossi problemi che porteranno ad avere strade in pessime condizioni e con alti costi di manutenzione».
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