Il Tirreno

Pontedera

Lo studio diventa più leggero grazie al “Senza Zaino”

Lo studio diventa più leggero grazie al “Senza Zaino”

Il progetto sbarca anche all’istituto “Falcone” di Cascina domani la presentazione con l’onorevole Carrozza

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. La scuola si rinnova rendendo più leggero lo studio. Passa anche dall’istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Cascina l’attuazione del progetto “Senza Zaino”, che punta a togliere il peso “fisico” dell’attività scolastica prevedendo modalità di studio diverse. Un modo nuovo di fare scuola che è nato poco più di dieci anni fa in Toscana, sviluppandosi a partire dalle scuole primarie. Nel corso degli anni il numero di scuole aderenti è progressivamente cresciuto e oggi circa sessanta gli istituti in tutta Italia stanno mettendo in pratica il progetto, che poggia su tre valori: responsabilità, comunità e ospitalità.

Il “Falcone” presenterà le caratteristiche del “Senza Zaino” ai propri docenti domani alle 17 nel corso di un incontro nella sala del consiglio comunale di Cascina. All’appuntamento formativo saranno presenti, oltre al dirigente del Falcone, il professor Federico Betti, e al sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, l'onorevole Maria Chiara Carrozza e la dirigente scolastica del comprensivo di Fauglia, Daniela Pampaloni, che presenterà il progetto in quanto una delle prime dirigenti ad aver sperimentato il “Senza Zaino”.

«Il nostro istituto ha l’opportunità di rinnovarsi – spiega il dirigente cascinese, Federico Betti –. La didattica si modifica puntando alla condivisione e alla costruzione dei saperi. Con il “Senza Zaino” cresce il coinvolgimento degli alunni: si toglie lo zaino e si aggiungono più opportunità apprendimento, mirando allo sviluppo di alti gradi di competenze sociali e cognitive». Analisi simile anche da parte di Daniela Pampaloni. «Crediamo fermamente che nel nostro paese occorra sostenere esperienze come questa – racconta la dirigente del comprensivo di Fauglia –. Esperienze volte a recuperare il senso del fare didattica e dell’attività scolastica quotidiana, ispirandosi ai principi della migliore pedagogia classica e contemporanea». E anche l’onorevole Maria Chiara Carrozza, che con la sua presenza dimostra l'importanza di un progetto di questo tipo, si è detta interessata al “Senza Zaino” che conosce e apprezza. Togliere lo zaino ha un significato simbolico, ma, seguendo il progetto, gli alunni non avranno effettivamente più una borsa sulle spalle: i ragazzi delle scuole avranno solo una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti saranno arredati con un mobilio funzionale e dotati di strumenti didattici sia tattili che digitali. Gli spazi scolastici cambiano e i banchi scompaiono a favore di tavoli su cui gli alunni lavorano insieme, l’aula si mostra con una visione diversa come un’agorà con un angolo per la lettura e per il confronto degli alunni. E con il cambio dell’organizzazione degli spazi si modifica anche l’impostazione della didattica. Cambiamenti che rendono necessaria una stretta collaborazione tra scuola e amministrazioni locali, dato che da un lato i docenti devono rinnovare il proprio approccio all’insegnamento dall’altro gli spazi devo essere resi adatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa